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Piaggio Aerospace, preoccupazioni della Fiom: “Verifica su budget e incontro al Ministero”

Liguria. Le preoccupazioni dell’assessore regionale Edoardo Rixi sullo stato di salute della Piaggio Aerospace sono rimbalzate direttamente alle organizzazioni sindacali che da tempo chiedono chiarezza sul futuro e sulle prospettive industriali dell’azienda: “Sono mesi che chiediamo sia illustrata la reale situazione in cui si trova l’azienda sul piano finanziario e produttivo; alle nostre domande su quali e quanti ordinativi, a chi, con quali contratti, quanti sono stati firmati, mai una risposta chiara; gli stessi budget preventivi approvati negli ultimi tre anni hanno subito sistematicamente una variazione, in negativo” afferma la Fiom Cgil genovese.

Preoccupazioni del resto che erano già state espresse dalla stessa Fiom Cgil di Savona nel dicembre scorso riguardo a budget, piano industriale e produzioni previste nel nuovo stabilimento di Villanova d’Albenga.

“Non è chiaro quale accordo e con quali contenuti sia ora vigente con le banche; l’unico accordo conosciuto è una convenzione di risanamento firmata e depositata presso un notaio di Milano, con contenuti diversi da quelli sottoscritti dall’azienda, dal Governo e dal Sindacato in data 10 giugno 2014. Per queste ragioni avevamo chiesto l’immediata convocazione da parte del Governo di un incontro di verifica, l’incontro tenuto il 3 giugno 2015 si è concluso con un verbale che obbligava l’azienda a fornire gli aggiornamenti documentali richiesti dalle banche, per avviare un operazione di trasparenza, naturalmente l’azienda non ha fornito nulla”.

“A fine agosto 2015 la Piaggio approva il bilancio 2014 con 112 milioni di perdite a fronte di 170 milioni di ricavi e un indebitamento di 423 milioni. Immediatamente richiediamo un ulteriore incontro che si tiene ben un mese dopo e dove apprendiamo che i conti dell’azienda vanno tenuti sotto stretto esame, l’azienda ci comunica che lo stesso integrativo aziendale in discussione dovrebbe essere a costo zero per non influenzare in negativo conti già al limite” aggiunge la nota sindacale.

“Nel mese di novembre 2015 preoccupati della situazione finanziaria e applicando la regola prima dell’economia “che nessuna azienda al mondo vive se non vende i propri prodotti”,  richiediamo un ulteriore incontro applicando il suggerimento del Ministero dello Sviluppo Economico che chiedeva all’azienda maggiore trasparenza e una verifica dettagliata del piano industriale. L’incontro si è tenuto ma con esiti negativi, malgrado la nostra denuncia e il riconoscimento da parte dell’amministratore delegato che occorreva più trasparenza nelle operazioni aziendali,  nulla è avvenuto per farci cambiare opinione. Per queste ragioni siamo in attesa di un incontro da noi richiesto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, perché l’azienda ci dica esattamente cosa si devono aspettare i lavoratori” aggiunge la Fiom genovese.

“Chiediamo all’azienda di smentire con dati certi e verificabili le affermazioni dell’assessore Rixi: i lavoratori non possono leggere che l’azienda è praticamente fallita, senza che questa affermazione non abbia almeno una smentita. La Piaggio ha degli obblighi determinati dall’accordo ministeriale”.

“La Piaggio deve uscire dalle nebbie in cui qualcuno ha volutamente collocato l’azienda in questo periodo, troppi consulenti inutili, troppe entrate e uscite che hanno lasciato molti dubbi,  accrescendo i timori dei lavoratori sulle prospettive dell’azienda. Naturalmente per noi non è solo l’azienda a dover dare delle spiegazioni” conclude la Fiom.

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