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Nel savonese crescita esponenziale della cannabis terapeutica: oltre 6 kg nel 2015

Ad oggi 100 pazienti in cura con la cannabis. Il primario Marco Bertolotto: "Il nostro centro all'avanguardia, i risultati ottimi: ora più ricerca e liberalizzazione"

Pietra Ligure/Savona. In aumento nel savonese l’uso della cannabis a fini terapeutici. Nel 2015 il quantitativo di marijuana utilizzata per scopi di cura da determinate patologie è quasi raddoppiato, passando dai circa 4 kg del 2014 agli oltre 6 kg nel corso dello scorso anno.

cannabis terapeutica

Il centro di terapia del dolore della Asl 2 è all’avanguardia in Italia sul fronte della sperimentazione della cannabis per finalità terapeutiche, con forme e modalità differenti a seconda del paziente e della stessa patologia.

La cannabis per finalità medico scientifica è al centro di un dibattito nazionale e parlamentare, alimentando grande curiosità su un tema controverso per l’opinione pubblica. “Attualmente abbiamo 100 pazienti in cura con terapie legate all’utilizzo della cannabis – dice Marco Bertolotto, Direttore del Centro di Terapia del Dolore e Cure Palliative della Asl 2 savonese e presidente dell’associazione “Medical Cannabis, che ha promosso incontri e convegni sull’uso della cannabis a scopi terapeutici -. Ma il dato è in crescita esponenziale che numeri in continuo aumento anche per i positivi risultati medici, il prodotto naturale con i suoi principi attivi può aver la meglio su altri farmaci magari tradizionali, senza contare che sempre più pazienti potrebbero utilizzare la cannabis a scopi medici e di cura per certe malattie croniche”.

“Il nostro centro è senz’altro in prima linea in quanto abbiamo iniziato fin da subito la sperimentazione e l’utilizzo sanitario della cannabis, secondo i protocolli ministeriali e di legge stabiliti. E siamo andati avanti anche nella ricerca, in particolare su forme e modalità di utilizzo a seconda dei pazienti e delle differenti terapie: lavoriamo sul dolore cronico, su problemi legati a lesioni nervose, oltre che con pazienti con lesioni midollare, artriti, pazienti tumorali nelle fasi avanzate e altre patologie che ci vengono indicate da altri specialisti”.

“Siamo ancora nella fase iniziale ma abbiamo già un numero di pazienti elevato: inoltre, la nuova associazione ci ha permesso di farci conoscere e abbiamo richieste che arrivano da tutta Italia”.

“La cannabis è una pianta, arriva in fluorescenza dall’Olanda, dall’unico centro abilitato in Europa e viene distribuito in bustine alle farmacie autorizzate e in un determinato quantitativo. Attualmente, con dosaggi differenziati a secondo delle patologie e delle procedura terapeutica, ai pazienti può essere somministrato in tre modi: o per infuso, come se fosse un tè, oppure vengono estratti i principi attivi realizzando un specie di olio che si può ingerire in gocce o con un semplice cucchiaino, o ancora per inalazione attraverso un apposito strumento” spiega ancora Bertolotto.

cannabis terapeutica

“Da un punto di vista scientifico serve fare un salto di qualità sul fronte della ricerca: nei prossimi mesi avvieremo con un istituto di Milano uno studio sull’uso della cannabis nell’ambito delle malattie neurologiche, tuttavia serve un approccio sistematico sul piano sanitario in grado di mettere assieme le diverse esperienze sparse in giro per l’Italia. In secondo luogo sarebbe necessario eliminare certe limitazioni alla produzione e distribuzione della cannabis per uso terapeutico, aprendo le porte al mercato: in questo modo ci sarebbero anche vantaggi sui costi”.

La “legalizzazione”, anche se solo medica, per la cannabis oltre a suscitare interesse non può che generare anche sospetti e attenzioni: “Abbiamo avuto controlli, sono venuti i carabinieri per le verifiche del caso e c’è stata molta collaborazione. Hanno visionato la nostra attività e la cannabis distribuita ai pazienti per le finalità terapeutiche. Noi rispondiamo a protocolli sanitari molto precisi e stretti, è chiaro c’è un clima di novità sul tema che resta ancora controverso e delicato” conclude Bertolotto.

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