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Melis (M5S): “Via Neirotti da Asl? C’è voluta la magistratura, noi chiesto in tempi non sospetti”

Savona. “Meglio tardi che mai. Finalmente anche l’assessore Viale sembra essersi accorta della manifesta incompatibilità di Flavio Neirotti col ruolo di direttore generale dell’ASL 2 savonese. Ed è pronta a far scattare la risoluzione unilaterale del contratto”. A salutare con favore la decisione di Sonia Viale di “silurare” il direttore generale di Asl 2 Neirotti prima della naturale scadenza è Andrea Melis, portavoce del MoVimento 5 Stelle in Regione.

Melis rivendica di aver rimarcato la presunta incompatibilità di Neirotti con il ruolo di direttore generale “in tempi non sospetti, con un’interpellanza presentata il 22 settembre e discussa la settimana successiva. Allora l’assessore Viale ci rispose che aveva le mani legate, in assenza di un riferimento giuridico. Un riferimento giunto ufficialmente il 18 dicembre scorso, quando il Tribunale di Genova ha disposto nei confronti del direttore generale Flavio Neirotti l’interdizione per 6 mesi dai pubblici uffici”.

“C’è voluto l’intervento della magistratura perché la Regione agisse e prendesse l’unica decisione possibile – tuona Melis – Ancora una volta la vecchia politica conferma la sua incapacità (o mancanza di volontà?) di anticipare le sentenze della magistratura, di fare pulizia prima che scattino misure cautelari e interdizioni, come da sempre sostiene il MoVimento 5 Stelle. La Regione avrebbe potuto e dovuto attivarsi prima per mettere quantomeno una pezza ad una situazione che si fa, ogni giorno che passa, più complessa. L’Asl savonese è bloccata da tempo, tra l’immobilismo della Regione e l’assenza della sua figura dirigenziale chiave, distratta in questi mesi dalle vicende giudiziarie”.

“Ben venga la discontinuità – prosegue Melis – da chi ha dimostrato di non saper gestire l’intricata matassa della sanità savonese, vedi il caso del reparto di Ortopedia di Albenga affidato a Gsl, che si è rivelata una pessima esperienza di commistione tra pubblico e privato. Non vorremmo, tuttavia, che la presa di posizione dell’assessore Viale rientrasse nella solita, trita, logica di orientamento politico con cui da anni destra e sinistra lottizzano la sanità, e a Neirotti subentrasse un altro uomo dei partiti, questa volta gradito alla Giunta Toti. I cittadini e i pazienti hanno bisogno più che mai di chiarezza sul futuro di un presidio sanitario fondamentale per il territorio”, conclude il pentastellato.

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