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Loano si accende: il Comune vara il potenziamento della pubblica illuminazione

Nel 2013 il sindaco Pignocca aveva sottoscritto con Enel Sole un accordo per l'ammodernamento del vecchio impianto di illuminazione pubblica

Loano si accende. L’amministrazione del sindaco Luigi Pignocca ha deciso di investire circa 33 mila euro nel potenziamento dell’illuminazione pubblica di diverse zone della città.

Come ad esempio in via Isidoro e nel vicino parcheggio sulla via Aurelia e in via Como: qui gli impianti di proprietà di Enel Sole versano in condizioni assai precarie, tanto che in passato alcuni cittadini (residenti e proprietari di immobili) hanno segnalato la questione preoccupati della possibili ricadute in termini di sicurezza durante le ore notturne.

Anche per questo motivo, il Comune ha deciso di investire circa 8 mila euro nell’installazione di nuovi e più moderni punti luce a Led.

Un intervento simile sarà messo in atto via Orsolani: anche in questa zona, infatti, alcuni impianti di pubblica illuminazione versano in condizioni precarie e necessitano di interventi di manutenzione e di interventi di potenziamento e di adeguamento. In questo caso l’intervento avrà un costo di poco meno di 25 mila euro.

Negli ultimi anni, comunque, la gran parte dei vecchi lampioni dell’impianto di illuminazione pubblica di Loano è stata sostituita in virtù dell’accordo sottoscritto a fine 2013 tra Comune ed Enel Sole. Il “patto” ha comportato il rinnovamento dei mille e 899 punti-luce che compongono la rete di illuminazione comunale.

La società ha convertito alcuni dei lampioni a vapori di mercurio o di sodio o a ioduri metallici con 792 nuovi apparecchi a led, ha sostituito gli alimentatori di 790 punti-luce, ha installato 65 nuovi interruttori crepuscolari con orologi astronomici in grado di garantire un funzionamento più preciso e sostituirà diverse centinaia di metri di cavi interrati.

Tutto ciò ha portato il Comune di Loano a risparmiare il 10 per cento del costo della “bolletta” e ogni anno a consumare oltre 575 mila kilowatt/ora in meno e a immettere nell’atmosfera 426 tonnellate di anidride carbonica in meno. L’accordo prevede pure che fino al 2022 la gestione dei lampioni sia in mano a Enel Sole, che si occuperà anche di fornire l’energia che li alimenta.

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