IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

La Regione approva la nuova Artigiancassa con fondi europei. Cna: “Un’opportunità per le imprese che investono”

Aumenta il contributo sugli interessi e viene introdotto un contributo sul costo della garanzia

Liguria. Nei giorni scorsi la giunta regionale ha approvato, con fondi Por, il nuovo Regolamento Artigiancassa. “La misura più importante dell’intervento – osservano da Cna Liguria – è data da una riduzione sensibile del tasso di interesse dei prestiti o dei leasing alle imprese artigiane, unita all’introduzione di un contributo sulla garanzia per i finanziamenti bancari e le operazioni di leasing. La gestione è affidata ad Artigiancassa spa, con una dotazione finanziaria pari a 1 milione di euro. Il nuovo regolamento si applica alle domande di agevolazione pervenute alla sede regionale di Artigiancassa dal primo febbraio: il finanziamento o il leasing possono anche essere precedenti a questa data”.

I soggetti beneficiari sono le imprese artigiane, sia innovative che tradizionali, e le imprese iscritte al Registro imprese, a condizione che ottengano l’iscrizione all’Albo Artigiano entro 12 mesi dalla presentazione della domanda. La concessione congiunta di contributo per la riduzione del costo della garanzia Confidi e in conto interessi a favore delle imprese artigiane della Liguria, prevede un finanziamento massimo ammissibile al contributo di 500 mila euro ed un finanziamento minimo pari a 10 mila euro.

Le agevolazioni, che saranno erogate tutte in una volta e direttamente all’impresa beneficiaria, consistono in un contributo sugli interessi per le operazioni di credito (oppure in un contributo in conto canoni per operazioni di locazione finanziaria) a favore delle imprese artigiane, unito a un contributo a riduzione del costo della garanzia Confidi pari allo 0,50 per cento annuo dell’importo del finanziamento con un massimo di 5 anni.

Gli Uffici Credito Cna sono disponibili per un’analisi gratuita di fattibilità, per l’assistenza alla presentazione di altre opportunità agevolative (prossimi bandi Por, Inail, finanziamenti Filse Tranched cover) oppure per un check-up finanziario.

“Questo bando rappresenta il primo passo per un percorso a favore della piccola impresa ligure che investe nell’attività e ancora ci crede – commenta Marco Merli, presidente di Cna Liguria – Da tempo stiamo sollecitando le istituzioni affinché partano i bandi con fondi comunitari a sostegno della piccola impresa. Le risorse ci sono e vanno spese nel modo corretto, con una programmazione che tenga conto della realtà che ci circonda. Il futuro della Liguria non è fatto solo di grandi progetti per attrarre le grandi imprese, ma occorre premiare il tessuto produttivo ligure che fa sforzi evidenti per innovarsi sul mercato e che può fare da volano all’economia ligure, formata da piccole realtà”.

“Molte imprese ci contattano per avere notizie sull’uscita del bando sull’innovazione – continua Marco Merli – che, a nostro avviso, non deve comprendere i soli progetti di innovazione tecnologica, ma anche l’innovazione organizzativa e commerciale per aumentare la competitività delle imprese liguri. Cna sostiene la conferma del concetto cardine della precedente programmazione: innovazione non ‘assoluta’, ma innovazione ‘relativa’ come la modifica del proprio prodotto, del proprio processo produttivo, della propria organizzazione aziendale o del modo di proporsi sul mercato che consenta a una determinata azienda di migliorare la propria competitività sul mercato”.

“E quindi non si deve pensare che sia innovativo solo l’Iit, il Cnr, l’Università, ma nella vita di tutti i giorni è innovazione trasformare un’officina tradizionale in centro di revisioni autorizzato oppure per l’estetista acquistare macchinari per trattamenti che prima non poteva fare, le piccole imprese si innovano acquistando un macchinario per svolgere internamente lavorazioni prima esternalizzate oppure realizzando un sito e-commerce che consenta di ampliare i propri mercati, andando a vendere prodotti liguri di qualità in altre regioni o paesi”.

Un altro aspetto che preme a Cna è “non penalizzare le imprese che, pur in assenza di bandi, hanno continuato a investire. Pertanto, pur nel rispetto delle nuove regole comunitarie, devono poter essere ammessi a contributo anche quegli investimenti che sono ancora in corso, non ancora conclusi, con un’interpretazione estensiva delle norme comunitarie”.

“La Cna – conclude Marco Merli – è a disposizione delle istituzioni pubbliche e delle imprese per il sostegno necessario a creare e rendere fruttuose le opportunità della programmazione europea 2014/2020”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.