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Gsl Albenga. Medici, infermieri e dipendenti: “Noi andiamo avanti, nonostante tutto” fotogallery video

Senso di responsabilità verso pazienti e utenza: "La struttura funziona e l'attività sanitaria è ripresa normalmente"

Albenga. Medici, infermieri, personale sanitario e amministrativo regolarmente al lavoro e la programmazione sanitaria e operatoria è ripresa nella normalità, quasi come se nulla fosse: questa mattina IVG.it è andata nel reparto di Ortopedia di Gsl, il Gruppo Sanitario Ligure al centro della vertenza con la Regione Liguria che ha deciso di abbandonare l’esperienza della sanità privata all’ospedale di Albenga per il recupero fughe.

Gsl di Albenga

Nonostante le forti incertezze sul futuro e il clima di confusione tra i dipendenti e i lavoratori della struttura sanitaria privata, questa mattina, giovedì 7 gennaio, passate le Feste natalizie, l’attività è ripresa a pieno regime: interventi programmati, degenze, visite: questo sicuramente fino a fine gennaio, in attesa di sapere quale sarà l’indirizzo ultimo della Regione per il reparto ortopedico albenganese.

“Siamo tornati regolarmente al lavoro come è giusto che fosse, Gsl continua e oggi abbiamo avuto i primi interventi programmati, le prime sedute di protesi e le visite previste, insomma nessun disagio per i pazienti – racconta Fabio Cortellini, fisioterapista di Gsl -. Al momento non abbiamo avuto altre indicazioni, perciò andiamo avanti con le nostre attività sanitarie”.

“Certo la preoccupazione è forte e non è facile lavorare in queste condizioni di stallo sulla nostra situazione. Fino a quando non ci verrà indicata una prospettiva noi andremo avanti con un servizio qualificato e apprezzato” conclude.

Marco Siri, operatore sanitario: “Abbiamo ripreso, come sempre, con le solite dinamiche e i soliti interventi. Ci siamo. Proseguiamo, la programmazione delle operazioni chirurgiche c’è fino a fine gennaio e fino ad allora faremo il nostro lavoro. Non abbiamo prospettive certe e questo pesa come un macigno, ma ci siamo e speriamo di continuare”.

Alternative a Gsl? Solo ipotesi, ma nessun progetto sanitario certo che garantisca i livelli occupazionali e al quale dare per ora credito”.

“Tutelati dalle istituzioni? Le parole sono una bella cosa: se non ci fossero anche quelle sarebbe peggio, tuttavia pensiamo che contino i fatti e gli atti concreti, ad oggi non abbiamo più ricevuto nessuna comunicazione ufficiale, nemmeno dai sindacati, riguardo alla vertenza in atto. Nonostante tutto siamo qui, operativi, lavoriamo come abbiamo sempre fatto” conclude l’operatore sanitario.

Gsl di Albenga

“Vengo da un’altra realtà dell’Asl 1 e lavoro al Gsl da quattro anni perché credo fortemente in questa realtà e ci credo ancora adesso – sottolinea Tullio Bigordi, infermiere, referente della sala operatoria: “Secondo me funzioniamo, lavoriamo bene e in piena sinergia di gruppo. Le critiche che vengono dalla politica a noi non interessano”.

“Sono ottimista sul futuro perché il gradimento che abbiamo verso il pubblico e la qualità sanitaria che eroghiamo sono di alto livello. Sarebbe veramente difficile pensare di chiudere e chi lo fa dovrebbe comunque prendere dei provvedimenti idonei per sostituire un reparto come Gsl”.

“Certo, il clima di incertezza rimane, ma questo non intacca la qualità del lavoro e l’entusiasmo che io e i miei colleghi ci mettiamo quotidianamente” conclude.

E proprio tra i primi interventi della giornata quello di Francesco Manca, paziente, uscito da poco dalla sala operatoria: “Non ero preoccupato, non è la prima volta che mi capita di essere operato al Gsl: già due anni fa ero stato sottoposto ad un intervento al ginocchio e tutto era andato per il meglio. Quello che ho riscontrato è un ottimo livello di servizio e preparazione del personale…Francamente non capisco perché si voglia chiudere un reparto d’eccellenza come questo, ma d’altronde si sa, siamo in Italia e quando c’è qualcosa che funziona lo vogliono chiudere” conclude.

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