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Giorno della Memoria in Regione, premiati sei studenti savonesi: andranno a visitare Auschwitz foto

Liguria. Questa mattina nell’aula del Consiglio regionale si è svolta la Seduta solenne del Consiglio regionale dedicata al Giorno della Memoria, per ricordare la tragedia dell’Olocausto e la persecuzione nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Alla cerimonia hanno assistito le massime autorità civili, militari e religiose e gli studenti liguri vincitori della nona edizione del concorso bandito dall’Assemblea legislativa “27 gennaio: Giorno della Memoria”.

“Rendiamo oggi un solenne tributo alle vittime della Shoah nella piena convinzione che la distanza temporale di quella immane tragedia non ne smorzi l’orrore – ha esordito il presidente del Consiglio regionale Francesco Bruzzone nel suo saluto – Quest’aula, nel tempo, ha avuto l’onore di raccogliere le testimonianze di molti sopravvissuti, voci limpide per quanti non hanno avuto voce, per quanti non ebbero scampo. Le conserviamo come un’eredità preziosa, ma le voci dei protagonisti si smorzano col passare degli anni e ogni testimonianza diretta dei molteplici eventi che composero questa tragedia collettiva si va affievolendo. Soccorre allora l’impegno degli storici perché questi avvenimenti siano consegnati alla coscienza dell’uomo”.

Bruzzone ha rilevato che proprio a questo scopo, nel 2004, quando già aveva ricoperto il ruolo di presidente del Consiglio regionale, era stata approvata la legge che ha istituito la Seduta solenne e il concorso indirizzato alle scuole superiori dedicato al ricordo della Shoah: “Credo, con orgoglio – ha concluso – che lo spirito di questa norma, continui ad animare profondamente il nostro operato a partire dall’istituzione della Seduta Solenne voluta a ricordo delle vittime della Shoah”.

Il presidente ha, infine, presentato il relatore ufficiale della seduta, il giornalista e scrittore Marco Ferrari, autore del libro Exodus in cui viene ricostruita la famosa vicenda dell’omonima nave che, armata nel porto della Spezia, nel luglio del 1947 salpò dalla Francia per portare oltre 4 mila ebrei nel nuovo Stato di Israele.

Marco Ferrari ha offerto un nuovo spunto, tutto ligure, alla lettura delle tragiche vicende della Shoah raccontando in aula “una vicenda nascosta, quasi dimenticata” che avvenne nell’immediato dopoguerra nel porto della Spezia; dallo scalo ligure, fra il 1946 e il 1948, salparono numerose navi per trasferire in Palestina migliaia di ebrei, scampati allo sterminio. Ferrari ha efficacemente ricostruito i fatti, dai risvolti a volte rocamboleschi, che posero la città ligure in questi due anni al centro di un caso diplomatico internazionale con cui si misurarono le grandi potenze: Gran Bretagna, Stati Uniti d’America e Russia. Lo scrittore ha sottolineato il ruolo svolto dalle autorità italiane per favorire il trasferimento di migliaia di uomini, donne e bambini ebrei in Israele, vivacemente contrastato dalla Gran Bretagna, che voleva limitare il flusso migratorio verso il Medio Oriente. Marco Ferrari ha messo in luce, soprattutto, la solidarietà manifestata dalla cittadinanza spezzina verso questa piccola e straziata comunità che era solo alla ricerca disperata di un modo per raggiungere la nuova patria. “Il ricordo e la riconoscenza del popolo ebraico per questa partecipazione affettuosa – ha spiegato – è ancora talmente forte che in Israele la città della Spezia è conosciuta come ‘Porta di Sion’, perché di lì partirono i primi futuri abitanti di quel giovanissimo Stato, e resta «un esempio di vera fratellanza fra i popoli”.

Il presidente Bruzzone ha consegnato una targa ricordo a Aharon Adolfo Croccolo, responsabile del culto della comunità ebraica spezzina e, soprattutto, fra i testimoni e gli artefici di quello storico esodo di migliaia di ebrei verso il nuovo stato di Israele. Con i suoi ricordi Aharon Adolfo Croccolo ha aiutato a ricostruire con precisione e efficacia la vicenda, illustrata in aula da Marco Ferrari.

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Nella seconda parte della seduta si è svolta la premiazione degli studenti vincitori della nona edizione del concorso “27 gennaio: Giorno per la Memoria”, indirizzato agli allievi degli istituti di scuola media superiore della Liguria e finanziato attraverso la legge 9 del 16 aprile 2004 del Consiglio regionale. Sei in totale i savonesi premiati: quattro studenti del Liceo Della Rovere di Savona (Alice Gavarone, Linda Miante, Iskra Valenti e Alice Piovesan), una del Liceo Chiabrera-Martini di Savona (Sabrina Nucciotti) e uno del Liceo Issel di Finale Ligure (Nicolò Francesco Sciri). I sei ragazzi, insieme ai premiati di Genova, Spezia e Imperia, saranno accompagnati il mese prossimo da una delegazione ligure nei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Il presidente Francesco Bruzzone ha rivolto agli studenti un appello: “A voi affidiamo questa memoria, che non è un insieme di fatti articolati e complessi da acquisire alla formazione culturale, perché se i fatti si apprendono, la Memoria, che tutti li comprende, si vive”.

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