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Fusione piccoli comuni, Piana (Lega) contrario: “Sparirebbero due terzi di quelli liguri”

Liguria. “Siamo assolutamente contrari alla proposta di legge presentata dal Pd che vorrebbe introdurre l’obbligo di fusione per i Comuni sotto i 5 mila abitanti, dove abitano ben 15 milioni di italiani. Pensiamo che non sia una misura che possa portare risparmi per la spesa pubblica, ma sia l’ennesima pseudo riforma che penalizza i territori e i cittadini”. Così Alessandro Piana, capogruppo della Lega Nord in Regione Liguria, prende una posizione netta contro la proposta di legge n. 3420 presentata da venti deputati Pd che propone la fusione obbligatoria dei municipi sotto i 5 mila abitanti.

“Abbiamo già assistito alle conseguenze disastrose, fatte nel nome di una miope spending review, con l’abolizione delle Province la cui soppressione ha portato a risparmi irrisori e a ricadute negative enormi in termini di servizi al cittadino e ai lavoratori – spiega Piana – senza considerare la soppressione delle Comunità montane che fungevano da presidio del territorio specie nell’entroterra. Invece di tagliare i veri sprechi, il Pd vorrebbe adottare ancora una volta il demenziale comportamento di ‘gettare il bambino con l’acqua sporca’ abolendo quegli enti locali più vicini ai cittadini e alle problematiche della propria comunità”.

“Non possiamo che essere contrari a questo assurdo disegno – tuona il leghista – sopprimere i Comuni di minori dimensioni significherebbe, oltre che togliere autonomia ai territori, anche cancellare l’ultimo importante riferimento per chi abita nei piccoli centri che in questi anni si è visto togliere, gradualmente, servizi su servizi. Pensiamo a cosa si tradurrebbe questa proposta in Liguria dove sarebbero spazzati via in un colpo solo ben 183 municipi, due terzi dei 235 oggi presenti, molti dei quali dell’entroterra dove svolgono un’azione irrinunciabile di presidio del territorio”.

“Per sventare questo ennesimo tentativo di mortificazione delle nostre comunità, chiederò un incontro urgente all’Anpci, l’associazione dei piccoli Comuni, per valutare assieme le iniziative da mettere in campo come Regione Liguria contro questa assurda proposta di legge”, conclude Piana.

Commenti

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  1. pinco
    Scritto da pinco

    Uno dei tanti deliri di accentramento, accorpamento, unione, fusione, spacciati per razionalizzazione e ottimizzazione, cavallo di battaglia dei post-comunisti oggi simil-liberal-socialisti.
    Abbiamo tristi recenti ricordi con i reiterati tentativi di OSPEDALE UNICO a Savona, soppressione delle Provincie e ora questo ennesimo colpo basso all’identità della gente, inficiando in un sol colpo ogni valore legato agli esempi dei picocli comuni, spesso fulgidi esempi di risparmio e adattamento…nel nome di una non meglio identificata efficacia in termini di risparmio. Se proprio si vuoe, risparmiare basta applicare le leggi che ancor prima della legge delirio, già con la prima normativ adelle autonomie locali, si prevedevas che i comuni piccoli si consorziassero e provvedessero collegialment econ convenzioni o altr eformule per i sevizi comuni quali anagraFE, SERVIZI TECNICI POLIZIA LOCALE ETC. NORME MAI RISPETTATE O APPLICATE…

    1. Scritto da alvaro felici

      E mò Bbbasta cò sti villaggi!
      Grandi Opere,TreniAltaVelocità,MaxiReggioni e tuttastarobba GROSSA…abbisognà pensà’n Grande,lassà stà er particolare vedi er quadro Gggenerale…
      o’ vedi er quadro?EDDAJE!Generale dietro la collina…

      UnAbbraccio
      Arvaro
      (Post-Comunista-Simil-Liberal-Socialista)