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Furti nelle case, la Prefettura dice stop alle ronde ma a Casanova il presidio continua fotogallery

Nel frattempo aumentano i controlli dell'Arma predisposti decisi dal comando provinciale e da quello locale

Casanova Lerrone. La ronda a Casanova Lerrone, tra i paesi finiti più volte nel mirino dei ladri, i servizi di vigilanza decisi nei giorni scorsi, non si ferma nonostante la Prefettura abbia chiesto uno stop. Perché vale il detto “mai abbassare la guardia in momenti delicati come questi”. Girerà anche il mezzo della Protezione Civile per la prevenzione incendi e per l’allerta gialla. Tra l’altre pare infatti che il responsabile provinciale della Protezione Civile sia stato richiamato per convincere i volontari a non usare i mezzi per le ronde fai da te.

Ieri sera in Comune, nel frattempo, alla presenza del sindaco Michele Volpati e del maresciallo dei carabinieri Cerutti, si è svolta una riunione con la cittadinanza. “Abbiamo affrontato il problema dell’emergenza e studiato soluzioni – dice il sindaco – I carabinieri hanno assicurato la massima presenza per frenare l’ondata di furti che ha colpito il territorio e per questo motivo vogliamo ringraziare anche il colonnello Parisi e il capitano Ercolani. Il maresciallo ha dispensato consigli per rendere più sicure case e villette”.

Una riunione che tuttavia, al di là di qualche consiglio, non ha cambiato la testa di tutti gli abitanti di Casanova. La vigilanza notturna per segnalare eventuali persone sospette a Casanova e dintorni continuerà. E la gente continuerà a dormire col fucile carico sotto il letto per una questione di sicurezza in più. Ma è chiaro che si corre anche il rischio che la situazione possa prendere una brutta piega.  Di certo i carabinieri effettueranno servizi ancora più capillari sul territorio. Ieri sera, addirittura, è stato impiegato l’elicottero. Ma si spera che non sia soltanto uno “spot” ma che questi servizi siano confermati anche nei prossimi mesi per la tranquillità di tutti i cittadini.

 

Commenti

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  1. pinco
    Scritto da pinco

    Quindi, dopo la riunione, non chiamatele più “ronde” ma passeggiate notturne.

  2. pinco
    Scritto da pinco

    Non ci si poteva aspettare altro… Le ronde, maldestramente già codificate dal pacchetto sicurezza di Maroni per disincentivarle e infatti divenute un fiasco, sono sgradite in forma “autogestita” in quanto non controllabili e de-istituzionalizzanti. Trovo singolare che un sindaco abbia potuto ingenuamente approvarle e torvo ancor più singolare che si utilizzi la Protezione Civile per compiti di vigilanza estranei al proprio scopo di istituto. Il minimo che il Prefetto potesse fare era questo..!!!!
    Le rond ese si vuole farle si fanno senza clamori senza gruppi di facebook…e soprattutto senza coinvolgere il sindaco…il quale nella sua posizione di Ufficiale di Governo non può che disapprovarle. Oltretutto nessuno può impedire ad un gruppo di citrtadini che soffrono di insonnia di andare a spasso di notte, muniti di torce elettriche e bastoni dato che senz’altro sono tutti claudicanti… :-) Non si infranfge nessuna Legge. Si fanno e basta.
    Ma non si manda la Protezione Civile, fatta da volontari a fare compiti di PS che nessuno oltre alle FdO può svolgere!!!! Non sarà certo l’uso del lamneggiatore blu a fare da deterrente ai ladri… e comunque è un uso imporprio e inopportuno per un corpo che deve fare altro… (o forse i volontari si sentono investiti da un compito che non hanno?).