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Finale, tre eventi per celebrare il bicentenario di Camillo Sivori

Per domenica 31 gennaio sono stati organizzati una mostra, una conferenza e un concerto

Finale Ligure. Una mostra, una conferenza e un concerto. Sono queste le iniziative in programma per celebrare il bicentenario di Camillo Sivori, celebre violinista e compositore genovese.

La manifestazione si terrà domenica 31 gennaio all’Auditorium di Santa Caterina in Finalborgo, con l’intento di chiudere le celebrazioni del bicentenario della nascita dell’artista, nato a Genova nel 1815.

La manifestazione è organizzata e autofinanziata dall’Associazione Culturale “Periferie Moderne”, con la collaborazione della “Sezione Musicale – Fonoteca della Biblioteca Mediateca Finalese”, e delle associazioni finalesi “E20”, “Spica”, “Emanuele Celesia, Amici della Biblioteca di Finale Ligure” e “Finalborgo.it”.

“Ci sembrava doveroso che anche Finale Ligure partecipasse con un suo evento a queste celebrazioni, visto che la nostra città ha un prestigioso teatro intitolato a Camillo Sivori e che proprio da Finale Ligure è in qualche modo partita la riscoperta di questo straordinario musicista, grazie soprattutto al lavoro intrapreso dal musicologo Flavio Menardi. Non potevamo mancare a questo appuntamento ed abbiamo voluto organizzare una manifestazione di grande interesse e qualità.”

Il programma dell’evento prevede alle 15.30 l’apertura della mostra “Camillo Sivori. La vita, i viaggi, gli incontri”, a cura di Stefano Termanini, visitabile sempre all’interno dell’Auditorium.
Alle 16.30 l’inizio della manifestazione con la conferenza condotta dal musicologo Flavio Menardi, con proiezione di immagini sulla vita e la storia di Camillo Sivori, con interventi di Bruno Pignata (violinista), Franco Giacosa (pianista) e Stefano Termanini, erede e studioso di Camillo Sivori.

Angela Meluso Mauro Tortelli

A seguire uno straordinario concerto con le musiche di Camillo Sivori eseguite due musicisti di fama internazionale: Angela Meluso (pianoforte) e Mauro Tortelli (violino).

Camillo Sivori, detto anche il “Paganinetto” fu l’unico allievo di Nicolò Paganini, e a differenza del maestro, intraprese giovanissimo (appena dodicenne) la carriera concertistica all’estero, infiammando le sale da concerto di Parigi e Londra; dal 1840, anno della morte di Paganini, diviene il primo convinto diffusore delle musiche del grande maestro, portando ad avanzamento e maturazione il concetto di interpretazione, che supera la condizione limitante del virtuosismo fine a se stesso: ne sono chiara testimonianza la ‘prima’ integrale (Londra 1845-1846) dell’intero corpus quartettistico beethoveniano e la volontà di Verdi di affidare proprio a Sivori la prima esecuzione del suo unico quartetto.

Il duo composto da Mauro Tortorelli e Angela Meluso esegue con raffinata eleganza interpretativa i brani più rappresentativi del dimenticato genio genovese creando una grande simbiosi tra la cantabilità lirica propria dello stile italiano, e il funambolico virtuosismo derivato dalla grande scuola di Paganini.

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