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Finale, tagliata la palma malata in stazione. I Verdi: “Ora serve coordinamento della Regione”

Finale Ligure. “Finalmente le ferrovie sono intervenute sulla palma colpita dal punteruolo killer. Adesso si attende un intervento molto più tempestivo sull’altra palma che, come noi Verdi avevamo già segnalato la settimana scorsa, mostra anch’essa segni inequivocabili della malattia”. Lo annuncia Gabriello Castellazzi, portavoce dei Verdi del ponente savonese.

Intanto a Finale Ligure un altro magnifico esemplare di “canariensis”, di fronte ai Bagni Boncardo, è stato colpito (nella foto in alto). Questa pianta si trova proprio all’inizio dello storico “Viale delle Palme”, realizzato nell’arco di oltre un secolo: il sindaco Sacconi nel 1903 deliberò la piantumazione delle prime sei palme della varietà “canariensis” (perchè con una chioma più bella rispetto alle altre varietà e più gradevoli per i nuovi turisti che voleva nella sua città).

Ancora oggi quelle stesse piante, dopo oltre 110 anni, fanno bella mostra di fronte ai Bagni Ondina e, secondo i botanici, potrebbero vivere ancora tranquillamente per altri cinquant’anni. Il “Viale” venne poi proseguito con altre palme negli anni 20; completato quindi dal sindaco Migliorini nel secondo dopoguerra.

“Un patrimonio botanico-paesaggistico di questo valore non può scomparire in breve tempo – è il monito di Castellazzi – Tutti i Comuni della Riviera purtroppo si trovano ad affrontare uno stesso problema. Ognuno interviene con buona volontà, ma il punteruolo killer si propaga troppo rapidamente. Sanremo ha ottenuto degli ottimi risultati, ma a questo punto è necessario un coordinamento più diretto da parte della Regione Liguria”.

“Le buone intenzioni manifestate dai Sindaci nei mesi scorsi dovranno tradursi in azioni comuni per una profilassi meno costosa e più efficace, con appalti concordati tra tutte le amministrazioni – conclude il portavoce dei Verdi – L’Unione dei Comuni potrebbe essere avvantaggiata, ma dove non c’è questo tipo di intesa la Regione deve essere in grado di finanziare una vasta azione per salvare un patrimonio paesaggistico di primaria importanza”.

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