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Finale, la UIL replica a Frascherelli e Minuto: “Nessuna fantasia, ci sono mail e ordini di servizio”

Finale Ligure. “Non si può parlare e definire ‘fantasie della UIL FPL’ quando si è in presenza di mail con direttive chiare e vincolanti nei confronti dei capiturno. Al contempo non si può nemmeno parlare di fantasie quando si è in presenza di ordini di servizio che prevedono spostamenti ben definiti nei tempi da una via all’altra menzionando chiaramente tempistica e controllo delle soste degli autoveicoli”. Usa parole di fuoco, la UIL FPL, per replicare alle dichiarazioni sia del sindaco del comune di Finale Ligure, Ugo Frascherelli, che del comandante della polizia municipale Eugenio Minuto sulla vertenza in atto all’interno del comando dopo le domande di nulla osta per la mobilità presentate da sette dipendenti il 3 dicembre scorso.

Sulla vicenda, nella quale è coinvolto anche uno storico messo comunale al servizio della polizia municipale da ben 15 anni, senza mai alcun richiamo disciplinare o altri problemi, già nei giorni scorsi la UIL FPL si era espressa con parole forti nei confronti del comandante Minuto. “Per la UIL FPL questa non è assolutamente una sterile polemica e non è nemmeno una crociata – ribadisce oggi il sindacato – e quindi gradiremmo che nemmeno venisse menzionata come tale. Perché cosi non è. Ricordiamo che la UIL FPL è un sindacato rappresentativo dei lavoratori che ha il maggior numero di iscritti nel comando della polizia locale. Le prese di posizioni di altre organizzazioni sindacali a noi poco interessano. Quando un lavoratore ci presenta un problema noi lo affrontiamo e se questo ci fa aprire qualche vaso di pandora che qualcuno non gradisce noi non abbiamo paura a farlo. Se poi i lavoratori sono non uno ma un gruppo ancor di più”.

“Come abbiamo sottolineato altre volte – prosegue la UIL – l’amministrazione dovrebbe preoccuparsi più di un folto gruppo di lavoratori che per ovvie ragioni a chiesto il nulla osta al trasferimento (sofferto) che non a distribuire fiducia a caso. Oltre a ciò riteniamo che potrebbe spendere meglio il proprio tempo cominciando a dare risposte a quanto dalla UIL FPL richiesto. Ribadiamo ancora una volta la domanda: presso il comando di polizia locale sono in forza diciassette agenti. Dieci svolgono servizio negli uffici e solo sette adibiti al servizio esterno. Tutto ciò anche dopo la riorganizzazione avvenuta. Giovedì quattordici gennaio nel turno pomeridiano il servizio è stato così svolto: un agente in servizio esterno e tre in ufficio. Con tre in ufficio e solo uno sull’esterno dove sono finite le funzioni di prevenzione e controllo del territorio e della sicurezza della popolazione?”.

“Questi sette lavoratori che vengono definiti ‘dissidenti’ – denuncia il sindacato – si sono esposti in prima persona per fare emergere dei problemi che a loro volta si ripercuotono sulla cittadinanza. Alcuni li definiscono ‘dissidenti’, noi invece li definiamo ‘agenti di polizia locale che quotidianamente svolgono onestamente e con dedizione il loro lavoro al servizio della città e dei cittadini senza che tutto ciò venga minimamente riconosciuto proprio da quella amministrazione che dai cittadini è stata eletta’. Ricordiamo a tutta la giunta che il moto che la UIL FPL rappresentato sulle proprie bandiere recita: ‘Il sindacato dei cittadini'”.

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