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Ferrania, biodigestore pronto a partire: da febbraio energia elettrica e compost dai rifiuti organici

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Cairo Montenotte. Come previsto dalla pianificazione del Progetto, parte a febbraio l’impianto di Ferrania Ecologia per la produzione di energia elettrica e compost con la trasformazione della prima tonnellata di Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano (FORSU), conferito all’impianto attraverso la raccolta differenziata organizzata dai Comuni. Attualmente l’impianto è in fase di avviamento attraverso l’immissione nel biodigestore di materiale organico (inoculo) per creare le condizioni ottimali per la trasformazione della FORSU in biogas e compost.

Ferrania Ecologia Srl, partecipata al 50% da FG Riciclaggi e al restante 50% da Liguria Ecologia Srl (a sua volta composta da Duferco Energia SpA e da Finemme – finanziaria del Gruppo Messina) è la società creata per realizzare e gestire il biodigestore, capace di trattare sino a 45.000 t/anno di FORSU (30.000 di umido e 15.000 di verde), con un investimento di circa 13 milioni di euro.
“L’impianto, il primo realizzato in Liguria – dicono dall’azienda – rappresenta un importante punto di riferimento per tutto il territorio in quanto è in grado di offrire alle amministrazioni pubbliche un’alternativa concreta allo smaltimento in discarica dei rifiuti organici, trasformando il ‘problema’ in una vera e propria risorsa per la collettività”.

“Per questo motivo – continuano da Ferrania Ecologia – il progetto del biodigestore di Ferrania Ecologia, sin dalla fase della sua concezione, ha suscitato notevole interesse nelle amministrazioni comunali, provinciali e regionale con le quali si è instaurato negli anni un proficuo rapporto di collaborazione. Obbligate per legge e per senso civico a incentivare e promuovere la raccolta differenziata, il riciclaggio e la valorizzazione della ‘risorsa rifiuto’, le diverse realtà locali hanno trovato una risposta concreta nell’impianto di Ferrania Ecologia, capace di coprire l’intero fabbisogno della Provincia di Savona”.

Al vantaggio della riduzione dei costi sullo smaltimento del rifiuto organico a favore delle amministrazioni pubbliche, si aggiungono i notevoli benefici nei confronti dell’ambiente e del territorio grazie alla disponibilità dell’impianto di Ferrania Ecologia: “Il biodigestore diventa motore di un ciclo virtuoso che comprende (i) la riduzione dei conferimenti in discarica, (ii) la trasformazione del materiale organico in energia elettrica da fonte rinnovabile con la relativa riduzione di emissioni e dell’effetto serra, (iii) la produzione di compost di prima qualità riutilizzabile sul territorio e, infine, (iv) la riduzione del traffico su gomma e dei relativi impatti, consentendo ai Comuni coinvolti di rimanere nel territorio evitando costose ‘esportazioni’ fuori regione”.

“E’ importante sottolineare – conclude l’azienda – che il biodigestore trasforma il rifiuto organico in biogas e compost attraverso un processo naturale riproducendo, su scala industriale, ciò che avviene nel corpo umano. Pertanto il biodigestore di Ferrania Ecologia, oltre all’utilizzo delle più moderne tecnologie, consente, rispetto ad altre tipologie d’impianto utilizzate per lo smaltimento dei rifiuti organici, di minimizzare gli impatti sull’ambiente e sul territorio rendendolo compatibile e rispettoso del luogo che lo ospita”.

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