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Ex finanziere di Albisola morto a Genova, il pm chiede il carcere per l’investitore

Nel frattempo, il caso scatena la polemica politica

Genova. Deve restare in carcere l’ecuadoriano Jorge Wilson Cavallos Valverde, il muratore di 35 anni che ieri ha investito e ucciso il 59enne ex finanziere Giuseppe Buttaro alla fermata del bus in via Canepari a Genova. n carcere.

A chiederlo al Gip è il pm Alberto Lari. Secondo quanto si è appreso, l’uomo, sposato con una connazionale e padre di una bambina, è disperato perché si e’ reso conto di ciò che ha fatto.

Secondo il magistrato l’uomo che, ubriaco e forse sotto l’effetto di stupefacente, ha perso il controllo dell’auto che guidava piombando contro la pensilina dove Buttaro era in attesa della corriera, non sarebbe capace di autocontrollarsi e il fatto che gli sia stata ritirata la patente non garantirebbe che,

trovandosi eventualmente in una situazione analoga, non possa ripetere il reato.

L’incidente è avvenuto verso le 11 mentre Buttaro era fermo, in piedi, aspettando il bus. Secondo le testimonianze, Cavallos Valverde ha perso il controllo della ‘Stilo’ che e’ finita addosso all’ex finanziere uccidendolo.

L’ecuadoriano, svenuto, è stato poi trasportato in ospedale dove dalle analisi è risultato che nel sangue aveva il triplo di alcol previsto dalla legge, 180 contro 50 e, pare, tracce di cocaina. Il pm ne aveva quindi disposto l’arresto per omicidio colposo aggravato e ora l’uomo, difeso dall’avvocato Micaela Calzetta, si trova nel carcere di Marassi.

Nel frattempo, il caso scatena la polemica politica. Commentando il rinvio al Senato del disegno di legge che istituisce il reato di omicidio stradale, il viceministro dei trasporti Riccardo Nencini ha fatto riferimento al caso di Genova e ha osservato: “C’è stato un incidente gravissimo poche ore fa a Genova, ho letto le dichiarazioni di Toti e di Salvini: delle due l’una, o si sono sbagliati a votare alla Camera o quelle dichiarazioni rese oggi non sono assolutamente fondate”.

Per la legge, ha affermato Nencini a margine di una iniziativa di Cna a Firenze, “c’è stato un incidente di percorso, non mortale, grave ma assolutamente non gravissimo. Ho parlato questa mattina col ministro Boschi, l’obiettivo è calendarizzare immediatamente a febbraio, subito dopo il ddl sulle unioni civili che cominceremo a discutere giovedì. La cosa positiva è che tutto l’impianto della legge è rimasto esattamente quello che era tranne su quel punto”.

Secondo il viceministro “il consenso è rimasto molto largo, perché alla fine, io rappresentavo il governo alla Camera”, visto che emendamento a parte “la legge è passata con una maggioranza

trasversale larghissima”.

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