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Ex cantieri Rodriquez, Pasa (Fiom Cgil): “Sindacati e lavoratori tagliati fuori dal tavolo”

L'incontro si terrà il 15 gennaio presso la sede della Regione Liguria

Pietra Ligure. Oggi sono quattro i lavoratori occupati presso la Società Intermarine di Pietra Ligure (Rodriquez).

Negli ultimi tre mesi si sono susseguite richieste di intervento da parte dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali nei confronti delle istituzioni firmatarie degli accordi e garanti dell’intera operazione affinchè si potesse trovare una soluzione per dare continuità al progetto di riqualificazione e alla costruzione del nuovo cantiere in continuità con il Protocollo d’Intesa “Per il superamento delle criticità derivanti dalla trasformazione dei Cantieri Navali di Pietra Ligure”, firmato presso la sede di Regione Liguria il 21 marzo 2007 tra i rappresentanti di Regione Liguria, Provincia di Savona, Comune di Pietra Ligure, Società Rodriquez Cantieri Navali, Unione Industriali della Provincia di Savona e i rappresentanti sindacali di Fim Cisl, Fiom Cgil e della Rsu Rodriquez Cantieri Navali spa di Pietra Ligure e poi riconfermato e sottoscritto da tutti i soggetti interessati il 14 marzo 2014 presso la sede di Regione Liguria.

A fare il punto sulla situazione è Andrea Pasa, segretario generale della Fiom Cgil Savona.

“Il 20 ottobre 2015 abbiamo inviato alla Regione Liguria una richiesta di incontro ufficiale in cui chiedevamo la convocazione di una riunione in cui dovevano essere presenti il Comune di Pietra Ligure, i lavoratori e le due Società interessate all’intera vicenda: la Intermarine (Rodriquez) e la Pietra srl. Quell’incontro fu convocato dalla Regione il giorno 12 novembre 2015, ma non si presentò la Pietra srl in quanto la Regione non aveva inviato l’invito a partecipare. La Regione, tenuto conto della situazione, si impegnò a verificare possibili ammortizzatori sociali da poter mettere in campo dal 1 gennaio 2016 e di riconvocare un incontro alla presenza della Società Pietra srl insieme a tutti gli altri soggetti interessati. Nel frattempo la Intermarine (Rodriquez) ha continuato a proporre ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali i licenziamenti o i trasferimenti nel cantiere di Sarzana. Tutto ciò è in contrasto con gli accordi sottoscritti e non risolve la situazione dei dipendenti”.

“Il 3 novembre 2015 abbiamo chiesto di poter intervenire nel Consiglio Comunale di Pietra Ligure, in cui sono stati inviatati ed hanno partecipato le due Società Intermarine e Pietra srl, e dove si è votato un ordine del giorno (all’unanimità) con il quale l’amministrazione pietrese richiede con fermezza alla proprietà cantieristica che vengano rispettati gli impegni sottoscritti nel 2007 e nel 2014 a salvaguardia della continuità di reddito e di occupazione dei dipendenti e, comunque, che vengano attivate tutte le eventuali e ulteriori forme necessarie per salvaguardare la continuità di reddito e l’occupazione, ivi compresa la richiesta, presso Regione Liguria, della prosecuzione degli ammortizzatori sociali e dei cantieri scuola per il periodo di transizione fino al riassorbimento delle unità lavorative. Il 21 dicembre 2015 il consigliere regionale ed ex sindaco di Pietra Ligure, Luigi De Vincenzi ha presentato un’interrogazione ‘salvaguardare i posti di lavoro dei lavoratori Rodriquez’ al Consiglio regionale, a cui ha risposto l’assessore Berrino, assicurando che per gennaio sarebbe stato fissato un incontro con tutti i soggetti interessati”.

“Il 23 dicembre 2015 la società Intermarine (Rodriquez) ha inviato unilateralmente le lettere di trasferimento ai quattro lavoratori, che dovranno presentarsi, a detta dell’impresa, lunedì 11 gennaio presso il cantiere di Sarzana”.

“Ieri, 7 gennaio 2016, dopo le rassicurazioni della Regione e l’impegno in Consiglio regionale di effettuare un incontro con tutti i soggetti interessati, abbiamo ricevuto una comunicazione dalla Regione stessa che ha dell’incredibile: l’incontro si effettuerà il prossimo 15 gennaio 2015 presso la sede della Regione Liguria e i soggetti che parteciperanno all’incontro sono stati decisi dall’impresa Intermarine e non dalla Regione che avrebbe dovuto convocare l’incontro. In pratica saranno presenti alla riunione del 15 gennaio 2016 tutti i soggetti firmatari degli accordi ad eccezione delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori, visto che Intermarine e Pietra srl non sono disponibili ad incontrare congiuntamente il sindacato e le istituzioni”.

“Tutto questo è veramente inaccettabile, si parla di lavoro e di lavoratori senza tenere conto degli interessati”.

“A questo punto la Regione Liguria e il Comune di Pietra Ligure che hanno accettato la forzatura delle Imprese di non convocare lavoratori e Sindacato, avranno la responsabilità di ciò che succederà ai lavoratori dal prossimo 11 gennaio (giornata nella quale i lavoratori dovranno recarsi a Sarzana)”.

“A questo punto chiediamo alle istituzioni firmatarie degli accordi se questi sono ancora validi, e soprattutto di ufficializzare una volta per tutte la loro posizione. Non saranno più accettabili posizioni istituzionali di circostanza, le Istituzioni hanno il dovere di garantire e far rispettare gli impegni sottoscritti negli accordi. Non basta la ‘disponibilità’ quando si amministra, serve la concretezza di ricercare fino in fondo le soluzioni, cosa che ci pare davvero molto lontana dalla volontà e a questo punto dalla capacità degli interessati. In questi tre mesi non ci pare che ci siano state proposte concrete da parte di Regione e Comune di Pietra Ligure inviate alla Proprietà finalizzate alla risoluzione del problema”.

“In assenza di risposte chiare da parte della Regione Liguria e del Comune di Pietra Ligure, la prossima settimana le organizzazioni sindacali e i lavoratori chiederanno al Presidente del Consiglio comunale di Pietra Ligure di poter intervenire al prossimo Consiglio comunale ed inserire un Ordine del Giorno che riguardi lo stato di avanzamento della trattativa dei lavoratori Rodriquez e la verifica degli impegni assunti proprio dal Consiglio comunale lo scorso 3 novembre con l’ordine del giorno votato”.

“Auspicando in una soluzione tra le Istituzioni e le imprese nell’incontro del prossimo 15 gennaio 2016, chiediamo ancora una volta alla Regione Liguria, a cui i lavoratori hanno inviato una lettera in cui chiedono l’intervento istituzionale per fare ‘congelare’ i trasferimenti, una risposta chiara”.

“Chiederemo al Comune di Pietra Ligure in assenza di soluzioni, di sospendere le questioni legate all’intera operazione, fino a quando non saranno garantiti gli impegni, tenendo conto che la Società Pietra srl che è titolare delle aree da riqualificare entro il 20 gennaio 2016 presenterà proprio al Comune il ‘piano dei lavori’ per la riqualificazione delle aree”.

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