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Dossier “Pendolaria” di Legambiente: “Tagli, meno servizi e più costi, qualcosa non torna” fotogallery

In Liguria continuano ad essere troppo bassi e gli investimenti da parte della regione sul trasporto su ferro dedicato ai pendolari. Fra il 2010 e il 2015 il taglio ai servizi ferroviari in Liguria è stato del 13,8% mentre l’aumento del costo del biglietto è stato del 41%. Questa ricetta porterà alla disaffezione degli utenti costringendo, chi è in grado di farlo di ripiegare sul mezzo privato, aumentando l’inquinamento delle nostre città” Questo il commenta di Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria, nel giorno della presentazione del rapporto “Pendolaria” di Legambiente sulla situazione e gli scenari del trasporto ferroviario pendolare in Italia.

Dal Rapporto Pendolaria, ricco di numeri ed analisi per comprendere l’importanza del sostegno al trasporto ferroviario delle persone, emerge che tra le tratte più frequentate vi sia la Genova Nervi – Genova Voltri, utilizzata quotidianamente da 25.000 viaggiatori al giorno, mentre sulla rete regionale il dato indica l’afflusso in 94.000 viaggiatori/giorno.

La spesa regionale per le infrastrutture tra il 2003 e il 2015 indica in 46,11 milioni di euro i finanziamenti per le strade e solo in 3,69 milioni di euro quelli per le ferrovie, in termini percentuali il rapporto è 92 a 8.

Gli investimenti per il materiale rotabile sono una voce molto importante dal punto dei vista dei pendolari perché mettono in evidenza i fondi per per l’acquisto di nuovi treni e, nonostante la Liguria dal 2010 investa costantemente 2,6 milioni di euro l’età media dei treni in circolazione sulla rete regionale è di 19,5 anni mentre quelli sulla tratta metropolitana genovese hanno tutti più di 23 anni.

“La Regione Liguria stanzia ancora troppo poco per il servizio ferroviario pendolare, solo lo 0,33% del bilancio regionale e rimane ancora fortemente sbilanciato l’investimento pubblico a favore delle strade piuttosto che delle ferrovie. Per un servizio adeguato è necessario rinnovare il “contratto di servizio” ormai scaduto e perché sia di qualità, indipendentemente da quale sarà lo scenario futuro tra gestore unico gomma-ferro, rinnovo con Trenitalia, gara con vincitore diverso da Trenitalia, deve essere chiaro il protagonismo della Regione Liguria a tutela dei pendolari”.

“Siamo convinti – conclude il presidente di Legambiente Liguria -, come sottolineato recentemente in sede di commissione consiliare regionale in un documento congiunto con WWF ed Italia Nostra che se il trasporto pubblico locale, di cui il servizio ferroviario è un pezzo rilevantissimo, continuerà ad essere visto in Liguria come un problema anziché una opportunità e ad esso non verranno dedicate risorse adeguate e pianificazione seria, continueremo ad offrire un servizio di scarsa qualità e non solo non raggiungeremo obbiettivi di mobilità sostenibile che sono ormai imprescindibili, ma contribuiremo all’impoverimento della regione”.

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