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Dipinto scoperto a Cairo, sopralluogo della Soprintendenza: si lavora al restauro fotogallery

E' un affresco che raffigura la Madonna con il Bambin Gesù e i santi San Sebastiano e San Rocco, ricorda la peste in Val Bormida

Cairo Montenotte. Proseguono lo studio e l’analisi del dipinto scoperto qualche settimana fa in un vecchio casolare alla periferia di Cairo dai due “Indiana Jones” liguri Claudio Arena e Cristian Alpino.

affresco cairo

Questa mattina Arena e Alpino hanno fatto visionare il dipinto ad alcuni esperti della Soprintendenza alle Belle Arti della Liguria e ai rappresentanti del Comune di Cairo: “L’incontro è avvenuto in maniera decisamente cordiale e si è dimostrato molto positivo. Gli addetti ai lavori sono rimasti molto colpiti dal nostro ritrovamento: hanno mostrato immediato interesse e l’intenzione di collaborare con noi”.

Durante la visione dell’opera, l’occhio esperto dei tecnici ha scoperto una elemento che inizialmente era sfuggito ai due scopritori: “Ai piedi dell’affresco si intravedono le prime due cifre della data di lavorazione: 15XX (cioè XVI secolo). Ciò comprova la nostra ipotesi e l’esattezza della nostra datazione, basata sulla lettura storica riportata dall’artista, dalla tipologia della costruzione in cui si trova l’opera e dalla metodologia di lavorazione e dalla pigmentazione dei colori usati”.

Dipinto del Cinquecento

A seguito del sopralluogo la Soprintendenza ha iniziato a valutare l’ipotesi di rimuovere il dipinto per un immediato restauro: “Questo sarà possibile dopo aver espletato le procedure legali e burocratiche di rito. Considerando anche le difficoltà materiali accennate dai restauratori, ci siamo offerti di collaborare con gli stessi durante la fase di recupero e eventualmente altro”.

Il luogo in cui si trova il dipinto, come noto, è attualmente off limits per chiunque: “Questo per permetterne il recupero in fase di organizzazione. In seguito questo importante pezzo di storia artistica verrà donato al Comune di Cairo Montenotte, che al momento si è già dimostrato molto interessato alla tutela del manufatto”.

L’immagine raffigura due santi: S Rochvs (San Rocco) e S. Sabastianvs (San Sebastiano). Al centro ci sono la Madonna e il bambino Gesù.  

Dipinto del cinquecento

San Rocco raffigurato sulla sinistra, è il pellegrino e taumaturgo nonché il Santo più invocato, dal Medioevo in poi, e considerato il protettore dal terribile flagello della peste. Si individua facilmente, dalla ferita in vista sulla coscia (da peste ) e dal volto raffigurato nell’ immaginetta cucita sul mantello rosso. Spesso viene raffigurato con un cane ai piedi.

San Sebastiano è stato un militare romano,martire per aver sostenuto la fede cristianaè raffigurato legato a un sostegno, normalmente un albero, e trafitto da frecce. In pratica si fa il difensore verso il male. Nell’affresco troviamo altri due elementi molto particolari, che ci parlano: un uccello nero, (probabilmente il corvo ) questo a simboleggiare la morte, ma essendo raffigurato dall’artista appeso a testa in giù, si deduce la sconfitta della morte, in questo caso la peste.

Altro simbolo, si trova in mano a Gesù Bambino, un altro volatile legato e tenuto da una cordicella, questo a simboleggiare l’aiuto, la speranza di una nuova vita, speranza e crescita, in contrasto con il corvo”. I due Indiana Jones scoprono che a Cairo Montenotte nel 1599 ci fu la peste il terribile flagello che già stava facendo vittime in ogni luogo di Europa, tanto che si rendeva necessario erigere la cappella di San Rocco fuori le mura per effettuare riti funebri.

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