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Deragliamento del treno ad Andora, cinque indagati dalla Procura fotogallery

E' finita l'inchiesta del pm Giovanni Battista Ferro

Andora. E’ finalmente arrivata al capolinea l’inchiesta sul deragliamento del treno Intercity 660 Milano-Ventimiglia a Capo Rollo di Andora. Il pubblico ministero Giovanni Battista Ferro ha indagato cinque persone.  I reati ipotizzati sono quelli di crollo e frana colposa, oltre a disastro ferroviario. 

deragliamento - sopralluogo 31 genn

Nel suo fascicolo aperto il 17 gennaio di due anni fa sono finiti i proprietari della terrazza crollata a Rollo Vincenzo Di Troia, la figlia Giulia e il genero Raffaele De Carlo, quindi l’amministratore unico della Costruzioni Bergamasche, Damiano Bonomi e a Giovanni Bosi, bergamasco, professionista che era stato incaricato di verificare nel 2012 la solidità della terrazza.

Sono stati necessari due anni di attività investigativa, soprattutto di perizie, per capire era responsabile del crollo del terrazzo che provocò il deragliamento del treno.  Incidente che per due mesi aveva tagliato in due la Liguria creando disagi e danni economici gravissimi per la comunità andorese, ma anche per i tantissimi pendolari e quindi per Trenitalia.

Il sostituto procuratore della Repubblica Giovanni Battista Ferro ha puntato l’indice su quella terrazza crollata per il peso della pioggia che era piuttosto violenta in quei giorni.  Secondo quanto accertato dalle perizie disposte dall’autorità giudiziaria sarebbe stata realizzata senza fare particolare attenzione alle norme in materia dei cementi armati, ma anche al sistema di raccolta delle acque piovane.

I periti hanno stabilito che era stata costruita in difformità del progetto per cui era stato concesso il permesso da parte del Comune. Riscontrata tra l’altro pure una violazione del divieto a realizzare qualsiasi edificio entro i 30 metri dalla linea ferroviaria che, in quel tratto, viaggia a strapiombo sul mare. Quella mattina il treno rischio di precipitare lungo la scogliera.

Il progetto, insomma, secondo l’accusa sarebbe stato difforme da quello realizzato ed approvato da Roberto Salta, il geometra che era stato indagato per primo dalla Procura. La sua posizione è stata di fatto stralciata e potrebbe essere archiviata.

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