IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Crisi de “Il Faggio”, l’ex amministratore delegato Bonjean via dalla coop

Il consiglio d'amministrazione ha dato mandato ai propri legali di risolvere il contratto dell'ex Ad

Savona. Si chiude l’era Bonjean. Il consiglio d’amministrazione della cooperativa “Il Faggio” di Savona ha dato mandato ai propri legali di risolvere il contratto dell’ex amministratore delegato che lo scorso 4 gennaio ha rassegnato le proprie dimissioni da Ad e da socio con altre funzioni all’interno della coop.

Il Cda ha accettato le dimissioni il giorno stesso della loro presentazione, mentre ieri ha revocato a Bonjean i suoi incarichi all’interno del consiglio. Il seguito, il direttivo ha anche dato mandato allo studio legale che l’assiste di risolvere il contratto che lega ancora l’Ad alla cooperativa savonese.

Sono stati quindi accontentati i dipendenti-soci che, dopo aver accettato le linee guida del piano di risanamento elaborato dalla società Rin Grant Thorton per risanare i 4.5 milioni di debiti e garantire la continuità operativa, in occasione delll’assemblea di venerdì sera avevano chiesto “la testa” dell’ex amministratore delegato e pertanto erano pronti a presentare una richiesta formale per il licenziamento di Bonjean e la sua esclusione da socio della cooperativa.

Si chiude così, come detto, l’era di Antonio Bonjean, uno dei soci fondatori della coop e una figura chiave nella crescita della società, nata come 25 anni fa come “gruppo di amici” e diventata negli anni un vero e proprio “colosso”.

Nei confronti dell’attuale dirigenza, per ora prevale la linea soft. La “cura dimagrante” per “Il Faggio” sembra indispensabile considerata la drammatica situazione finanziaria, ma i lavoratori all’inizio sembravano intenzionati a non accettare decurtazioni dello stipendio se non si fosse allontanato tutto l’attuale management; il rischio concreto però, in caso di mancata approvazione del piano Thornton, sarebbe la liquidazione coatta della cooperativa che avrebbe costretto i dipendenti a lavorare gratis (i servizi alla persona che eroga il Faggio vanno garantiti per legge).

In considerazione di questo e del fatto che l’attuale Cda va comunque in scadenza ad aprile, i dipendenti-soci della cooperativa hanno deciso di non chiederne le dimissioni, preferendo far partire il piano di ristrutturazione. Nell’assemblea di domani inoltre verrà approvata la creazione di un “Comitato Soci” come organo ufficiale che avrà dei poteri all’interno della “nuova” cooperativa, anche per vigilare e controllare le fasi di attuazione del piano.

E per il 20 gennaio sono attesi i revisori contabili della Legacoop: per quella data o sarà approvato il piano di risanamento oppure la liquidazione non sarebbe una ipotesi così lontana. E proprio da Legacoop i dipendenti soci sperano che possa arrivare un sostegno finanziario per sostenere il piano di ristrutturazione e salvare così la cooperativa savonese i suoi servizi sul territorio.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.