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Colpi in banca tra Piemonte e Liguria: arrestati 4 rapinatori seriali

Al telefono, intercettati dai carabinieri, dicevano: "Andiamo a prendere l'aperitivo...", per indicare il via alla rapina in banca

Savona. Sgominata dai carabinieri del reparto operativo di Savona una banda dedita alle rapine in banca. Nell’ambito dell’azione di contrasto ai reati predatori, nei giorni scorsi, è stata portata a termine l’operazione ribattezzata “L’Aperitivo” (in quanto i rapinatori al telefono dicevano di incontrarsi per l’aperitivo, intendo invece una rapina in banca), che ha condotto all’arresto di quattro persone, tre torinesi ed un savonese.

In manette sono finiti: Gabriele Cassano, 39 anni, pregiudicato torinese, latitante da tre mesi perché su di lui la Procura di Genova aveva emesso un ordine di carcerazione per furto e rapina commessi a Genova e Albenga; Giambattista Gagliardi, 38 anni, imbianchino, incensurato di Torino; Francesco Faiulo, 36 anni, disoccupato, pregiudicato di Torino e Stefano Masieri, disoccupato, pregiudicato savonese.

L’attività investigativa dei carabinieri è iniziata lo scorso 19 novembre quando due individui, all’ora di pranzo, sono entrati nella filiale del “Credito Cooperativo di Caraglio” a Cervasca (CN) e, sotto la minaccia di una pistola e di un taglierino, si facevano consegnare oltre 32 mila euro: i due erano fuggiti a bordo di una Volkswagen Golf guidata da un complice facendo perdere le proprie tracce. Inutile l’imponente caccia all’uomo avviata subito dopo dai carabinieri con l’attivazione del piano provinciale antirapina ed il supporto dall’alto di un elicottero dell’Arma.

Solo la Golf è stata rinvenuta poco più tardi, abbandonata ad alcuni chilometri dalla banca: l’auto risultava rubata a Savona una settimana prima. I carabinieri di Cuneo e Savona, che da alcuni giorni stavano già monitorando il pregiudicato savonese Masieri, analizzando le immagini della videosorveglianza della A6 Torino-Savona avevano individuato l’auto “pulita” (una Fiat Multipla) usata dai rapinatori dopo il colpo, arrivando così ai componenti della banda nei confronti dei quali sono state subito avviate intercettazioni e pedinamenti.

I militari hanno poi scoperto che l’attività illecita della banda di rapinatori ruotava attorno ad un soggetto di spicco della mala torinese, Gabriele Cassano, quest’ultimo latitante da alcuni mesi e ricercato dalla Forze di Polizia per un condanna a 2 anni e 10 mesi per furto e rapina.

Una ulteriore rapina in banca è stata messa a segno l’8 gennaio scorso dalla banda alla filiale “Barclays” di Corso Peschiera 265 a Torino, con analogo modus operandi, usando una Hyundai Atos rubata a dicembre a Parma per commettere la rapina che gli aveva fruttato oltre 13 mila euro.

L’altra sera i carabinieri di Cuneo e Savona, coordinati dal Procuratore Capo Dr.ssa Francesca Nanni, considerate le prove raccolte a carico dei componenti del gruppo criminale, la loro pericolosità e la estrema mobilità nel spostarsi in varie località del Nord Italia per rubare le auto con cui poi mettere a segno i colpi, hanno proceduto al fermo dei quattro componenti del sodalizio criminale, arresti poi convalidati dal Gip di Torino e Savona per i reati di rapina aggravata, porto abusivo di armi e ricettazione.

Nel corso delle perquisizioni i militari hanno rinvenuto e sequestrato 8.700 euro in contanti, una pistola giocattolo, tre taglierini, parrucche, baffi finti ed altro materiale per il travisamento, oltre a telefonini, due auto rubate ed altre due “pulite” usate per raggiungere le banche da colpire. Denunciate, inoltre, per il reato di favoreggiamento personale altre tre persone, due uomini ed una donna che ospitavano e fornivano appoggio logistico al latitante torinese per sottrarsi alla cattura.

Indagini dei carabinieri di Cuneo e Savona sono ancora in corso, in quanto la banda potrebbe essere responsabile di altre rapine in banche avvenute in Piemonte e Liguria.

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