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Ciangherotti (FI) e Porro (LN): “Ok per gli affidi familiari, ma serve una consulta della famiglia”

Albenga. La giunta comunale di Albenga ha approvato, lo scorso 3 dicembre 2015, una delibera di contributo di 2500 euro già per il 2015 e poi ancora per il 2016 e il 2017 a favore di un’Associazione albenganese che si occupa di adozioni internazionali, per sostenere un progetto a sostegno dell’affido famigliare, denominato “Maria Pia”. Progetto protocollato il giorno 27 novembre 2015 e già accolto e condiviso celermente, nella stessa data del 27 novembre.

“Anche noi ricordiamo con affetto Maria Pia Esposito la psicologa al consultorio familiare scomparsa l’estate scorsa e, sulla base di un progetto presentato a sua memoria e con risorse economiche disponibili avremmo preferito che si fosse creata una “consulta della famiglia” sulla scorta delle diverse associazioni che per finalitá statutarie legate all’infanzia avrebbero potuto condividere il progetto “Maria Pia” – dicono i consiglieri comunali di minoranza Eraldo Ciangherotti e Cristina Porro -. Non avremmo mai scelto di dare un contributo annuale per tre anni ad un’associazione nota e conosciuta per essersi da sempre occupata di adozioni internazionali”.

“Proprio per non creare equivoci, essendo il tema dell’affidamento familiare troppo delicato per essere trattato con tanta approssimazione. Proprio per separare bene i campi tra bimbi adottati e bimbi affidati, il cui significato ed iter burocratico sono completamente differenti soprattutto anche per la spesa da sostenere e le difficoltá che le famiglie interessate affrontano con le adozioni internazionali. È come se, per promuovere il testamento biologico recentemente approvato dalla giunta, l’amministrazione desse contributi comunali alle pompe funebri per ricercare utenti”.

“Ci spiace dover sempre correggere l’assessore Simona Vespo ma un contributo comunale va erogato per trasparenza di atti al termine di un anno di lavoro e non dopo un mese dalla presentazione di un progetto e dopo venti giorni dalla delibera. La fretta come sempre è cattiva consigliera e la Simona Vespo ne dà quotidiana dimostrazione” concludono i due esponenti dell’opposizione albenganese.

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