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Chiusura del carcere di Savona: Lega Nord furiosa

Il capogruppo del Carroccio in Regione Piana e il segretario Ripamonti: "Perdita di occupazione, più costi e indebolimento del territorio"

Savona. “Siamo decisamente contrari alla decisione intrapresa dal governo e dal guardasigilli Orlando di chiudere il carcere Sant’Agostino di Savona senza neppure avere un progetto alternativo avviato sul territorio visto che per il nuovo carcere di Cairo, dove per altro esiste già una scuola per agenti di polizia penitenziaria, non ci sono certezze di realizzazione per almeno i prossimi quattro anni”. Così Alessandro Piana, capogruppo della Lega Nord in Regione Liguria, esprime la propria contrarietà alla decisione del ministero di Grazia e Giustizia di chiudere il carcere di Savona.

Il capogruppo Piana e il segretario provinciale della Lega Nord di Savona Paolo Ripamonti esprimono particolari preoccupazioni “sia dal punto di vista dell’occupazione sul territorio, visto che nel carcere attualmente lavorano circa 55 agenti che giocoforza saranno trasferiti, sia dal punto di vista della sicurezza perché la provincia perderebbe un presidio importante come quello rappresentato dalla presenza di una casa circondariale”.

“Troviamo assurdo – spiegano i due esponenti della Lega Nord – che Savona venga privata del carcere solo perché il governo e il ministro Orlando non sono riusciti a trovare una soluzione concreta alla situazione del sovraffollamento carcerario particolarmente accentuato al Sant’Agostino dove da anni gli agenti si trovano a lavorare in condizioni inumane. Come sempre, il governo, anziché risolvere i problemi alla radice, preferisce cancellarli con un colpo di spugna, senza preoccuparsi delle conseguenze sociali sui territori, così come ha fatto con i decreti svuotacarceri e con la depenalizzazioni di moltissimi reati”.

“Non è così che si gestisce la sicurezza. A ciò si aggiunga inoltre che ci saranno ulteriori aggravi sui costi conseguenti ai trasferimenti dei detenuti che dovranno per esempio essere portati nel tribunale savonese per i processi. Se poi, come annunciato sulla stampa, ci sarà anche l’accorpamento del carcere di Imperia con quello di Sanremo, vorrà dire che avremo un solo carcere nell’arco di 150 chilometri e per Savona il più vicino sarà quello di Marassi a Genova. Infine ricordiamo che, di recente, il Sant’Agostino è stato interessato da interventi per migliorarne la struttura: altri soldi che evidentemente sono stati spesi inutilmente” spiegano Piana e Ripamonti.

Il capogruppo Piana annuncia iniziative in Regione perché si faccia pressing sul governo a rivedere la decisione sulla chiusura. “Visto che la sinistra chiede l’istituzione di un garante dei detenuti, si unisca a noi contro il governo per sventare la chiusura di altri istituti carcerari per evitare davvero e in concreto che la vita di agenti e detenuti peggiori ulteriormente”.

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