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Campionati europei: l’Italia ipoteca i quarti di finale

Gli azzurri regolano la Romania per 11 a 5

Savona. Passo dopo passo. Senza indugi. Quelli compiuti sinora già valgono il primato del girone e un cammino privo di evidenti insidie sino ai quarti di finale.

Il Settebello batte la Romania 11-5; difende bene (3/8), migliora la percentuale in superiorità numerica (8/11) e appare più sciolto e abituato alla vasca della Kombank Arena rispetto all’esordio vittorioso con la Germania per 16-5.

A segno Bodegas (3), Figlioli (2), Presciutti (2), Aicardi (2), Gallo e Luongo. Restano due verifiche con la Georgia nel girone venerdì alle 17,15 e con la Turchia domenica alle 9,30 negli ottavi di finale prima di tornare nel vivo del torneo tra sei giorni.

La cronaca. Aicardi si rende protagonista nei primi minuti. Si prende il rigore fallito da Giorgetti in avanzamento (1’42”), poi segna la superiorità numerica di apertura (1-0 a 2’45”), che successivamente non trasforma Gallo, bensì Presciutti in chiusura di parziale per il 2-0 (7’55”). Nel frattempo la porta non corre pericoli, con capitan Tempesti che si accende su una girata di Radu e la difesa che neutralizza un uomo in meno.

A 1’35” del secondo tempo Radu accorcia dal perimetro dopo aver mandato nel pozzetto Bodegas che lo marcava al centro. Ma Gallo (2’13”), Luongo (4’08”) e Figlioli (5’03”) rispondono immediatamente per il 5 su 6 in superiorità e Bodegas segna il primo gol a uomini pari (6’08”) per il +5 di metà partita (6-1). La Romania si conferma Radu dipendente. In precedenza il centroboa aveva guadagnato il terzo uomo in più che non aveva cambiato il risultato.

Si riprende con una bomba di Figlioli che piega la permissiva difesa rumena dopo appena 31 secondi (7-1). Poi Giorgetti prova ad anticipare una conclusione in superiorità numerica, ma pulisce l’incrocio dei pali; mentre la difesa salva una doppia. Il risultato non si sblocca fino ad una combinazione in extraman Di Fulvio-Presciutti per l’8-1 (6 su 8 a 4’30”), a cui seguono la controfuga di Negrean fischiata per un fallo in attacco che porta all’ammonizione di Campagna (8-2 a 5’24”) e l’uomo in più concretizzato da Bodegas per il 9-2 a 5’49”.

Gli azzurri salvano altre due volte l’uomo in meno ed iniziano il quarto parziale conquistando anche l’ultima palla al centro e propiziando il 10-2 di Aicardi, che supera il neoentrato Tic (26″). Radu riduce il massimo vantaggio italiano, riportando in gol la Romania dopo quasi 16 minuti (10-3 a 1’12”) in superiorità e a uomini pari a 3’38” (10-5); Popoviciu lo emula con l’uomo in più per il 10-4 (3 su 8 a 4’12”). Bodegas ferma l’incedere segnando in superiorità l’11-5 a 5’01”. E’ l’ultima emozione della partita che ha visto in acqua anche Del Lungo per 5’23”. L’Italia ipoteca i quarti di finale.

Il commento di Alessandro Campagna. “E’ stata una partita molto fisica, come mi aspettavo. Rispetto ai tedeschi, i rumeni sono più forti fisicamente. Li avevo già visti negli allenamenti. Sapevo che avrebbero curato particolarmente il contatto fisico. Avevo detto ai ragazzi di avere pazienza, di non forzare le conclusioni e che gradualmente ce ne saremmo andati. Hanno applicato i miei suggerimenti e i miglioramenti sono stati evidenti. La gestione del quarto tempo è stata condizionata da qualche decisione arbitrale controversa; non la ritengo simile a quella che ci ha portato a subire 4 gol in 6 minuti dalla Germania. La squadra mi è piaciuta; ha saputo anche gestire il risultato. Adesso dobbiamo continuare ad aumentare il livello del nostro gioco senza pensare all’avversario, se è più o meno debole, e a quale squadra ci capiterà nel quarto di finale. Ci sono ancora due verifiche e c’è sempre qualche dettaglio da migliorare. Tutti ci danno favoriti per un’ipotetica finale con la Serbia, ma la realtà è diversa. Io ho detto che è il nostro sogno e per raggiungerlo ci saranno delle partite importantissime da vincere e piacevoli da giocare”.

Il tabellino:
Romania – Italia 5-11
(Parziali 0-2, 1-4, 1-3, 3-2)
Romania: Stoenescu, Radu 3, Negrean 1, Gheorghe, Oanta, Busila, Teohari, Chioveanu, Goanta, Szabo, Ghiban, Popoviciu 1, Tic. All. Stanojevic.
Italia: Tempesti, F. Di Fulvio, N. Gitto, Figlioli 2, Giorgetti, Bodegas 3, Giacoppo, Gallo 1, C. Presciutti 2, S. Luongo 1, Aicardi 2, Baraldi, Del Lungo. All. Campagna.
Arbitri: Ivanovski (Mne) e Koryzna (Pol).
Note. Ammonito Campagna per proteste a 5’24” del terzo tempo. Superiorità numeriche: Italia 8 su 11 più 1 rigore fallito, Romania 3 su 8.

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