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Bambini e adolescenti in difficoltà: ad Albenga nuovo progetto di accoglienza

Albenga. “Maria Pia”. Ad Albenga il via ad un nuovo progetto di accoglienza per bambini e adolescenti in difficoltà. “Un progetto al servizio della comunità, rivolto alla tutela dei bambini che ho fortemente voluto – spiega l’assessore alle Politiche sociali Simona Vespo -. La necessità di trovare un momento di confronto e di informazione rispetto al tema dell’accoglienza, dell’affido famigliare e delle diverse forme in cui oggi essa si dispiega, ci ha spinti a dare una risposta concreta con la creazione di questo progetto”.

I beneficiari sono in primis i bambini ed adolescenti in stato di bisogno che possono trovare una risposta grazie alle famiglie o coppie di coniugi o singoli cittadini interessati ad avvicinarsi al tema dell’accoglienza e disponibili ad accogliere minori in stato di temporaneo o, nel caso dell’adozione, di definitivo allontanamento dalla famiglia di origine. Questo progetto mette a disposizione delle famiglie interessate i propri tecnici qualificati (supporto post-adozione e gruppi di mutuo aiuto). Anche i giovani in servizio civile o in stage di formazione presso l’associazione SJAMo possono beneficiare di un’esperienza formativa veramente significativa in questo settore, rivolta a tutta la comunità locale e alle istituzioni quale occasione per creare una rete di supporto e di confronto sulle tematiche dell’infanzia in difficoltà.

“L’obiettivo – prosegue l’assessore Vespo – è la salvaguardia del diritto dei bambini ad avere una famiglia. S’intende, inoltre, valorizzare e supportare la genitorialità in tutte le sue forme, contribuendo a rinforzare la rete di risorse disponibili per l’accudimento dei figli, siano essi biologici, adottivi o bambini/ adolescenti in affidamento ed è a questo scopo che è nata la collaborazione con l’associazione Sjamo”.

Aggiunge Claudio Leucci, responsabile dell’associazione Sjamo: “In particolare ci si propone di informare, sensibilizzare ed orientare la nostra comunità rispetto alla situazione attuale dell’infanzia in difficoltà, illustrando le possibili soluzioni per dare una risposta adeguata ai bisogni. Desidero ricordare che questo progetto è nato grazie a Maria Pia; lei con la sua professionalità ma soprattutto con la sua grande generosità ci ha indicato il cammino. Anche ora che non è più tra noi lei continua a guidarci perché il suo esempio continua a vivere dentro di noi indicandoci la rotta da seguire. Lei ha dedicato agli altri e alla sua famiglia tutta la sua vita fino alla fine; diceva sempre che la migliore ricompensa per lei era la gratitudine ricevuta dai suoi pazienti e dalle famiglie assistite. Io le sono immensamente grato per la nostra famiglia e per la ricchezza dei valori che mi ha donato”.

Per chi fosse interessato a far parte della rete e volesse saperne di più sul progetto, non esiti a contattare l’associazione e gli Uffici comunali dei Servizi Sociali. Si può far parte della rete donando anche solo poche ore del proprio tempo aiutando ad esempio un bimbo a fare i compiti di scuola.

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