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Arriva la nuova Carta d’identità elettronica: i comuni del Savonese si preparano alla sfida

Il Comune di Finale è già pronto ad emettere i nuovi documenti, le altre amministrazioni si stanno adeguando

Liguria. La Carta d’identità elettronica è realtà. Dopo un’attesa durata moltissimi anni il decreto sottoscritto il 23 dicembre scorso e ora pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dal ministero dell’Interno ha messo nero su bianco (attraverso 19 articoli e due allegati) tutte le regole che normeranno l’entrata in servizio del nuovo documento.

Tante le novità che arriveranno con la Cie che, seppure non dall’oggi al domani, sostituirà le attuali carte d’identità. Oltre alle impronte digitali (bimbi esclusi)
e alla possibilità per i maggiorenni di indicare la volontà o meno di donare gli organi, ci sarà un Pin che permetterà l’accesso ai servizi online dedicati. La Cie sarà realizzato con le tecniche tipiche delle carte valori e avvrà un microprocessore per la memorizzazione dei dati. Il piano per il rilascio sarà graduale e le tappe saranno fissate da una commissione ad hoc.

Il rilascio scatta dopo la richiesta da parte del cittadino (o del genitore-tutore in caso di minorenni) e la domanda deve essere presentata presso l’ufficio anagrafe del Comune (se all’estero ci si deve rivolgere invece al Consolato). Chi può fare istanza? Tutti coloro che si apprestano ad avere la loro prima carta d’identità, chi l’ha smarrita, chi l’ha deteriorata o chi la deve rinnovare perché scaduta.

La grande novità è che la richiesta potrà anche essere fatta sul web attraverso l’apposito portale (Cieonlinne). Nella carta devono essere inserite l’immagine del volto del titolare, attraverso una foto digitalizzata, e l’immagine delle impronte digitali. Ma anche la firma autografata (nei casi previsti), l’autorizzazione o meno all’espatrio. La consegna della Cie, con i codici Pin e quindi anche Puk, deve avvenire, presso l’indirizzo indicato dal cittadino, entro sei giorni lavorativi. Ma quando e come si concretizzerà tutta l’operazione? Si parte dai Comuni che hanno già emesso quelle che, a questo punto, diventano le vecchie carte d’identità elettroniche. Le nuove si dovranno basare sulle regole fissate nel decreto appena firmato dal Governo tenendo conto della roadmap stabilita dalla Commissione interministeriale permanente della Cie. Poi si passerà agli altri Comuni, stando alle linee guida del ministero dell’Interno.

Nel Savonese, ad ora, l’unico comune già pronto ad emettere le nuove carte d’identità è quello di Finale, ma anche le altre amministrazioni si stanno muovendo con corsi di formazioni propedeutici e adeguamento dei software.

Dopo tanti stop and go sono state quindi messe a punto le procedure per l’implementazione definitiva di un’operazione che era stata ideata nel 1997, aveva registrato varie sperimentazioni e anche il rilascio di alcune carte d’identità elettroniche. Ma il progetto non era decollato e così si era pensato a un documento digitale unico, con l’incorporazione della tessera sanitaria. Poi, però, anche
questo si era fermato e il Governo Renzi ha deciso di ripartire con una nuova Carta, stanziando nel dl Enti locali della scorsa estate anche delle risorse ad hoc.

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