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Anziana investita e uccisa ad Albenga: rintracciato il presunto “pirata della strada”

A rintracciarlo gli agenti della polizia stradale e quelli della municipale di Albenga coordinati dal pm Giovanni Battista Ferro

Albenga. Identificato dalla polizia stradale e dai colleghi della polizia municipale di Albenga il presunto “pirata della strada” che il 23 ottobre scorso ha investito la 94enne Maria Pillot in viale Martiri della Libertà.

La donna, ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, era morta il giorno seguente a causa dei gravissimi traumi riportati. Si tratta di un uomo di 65 anni, M.V., residente nell’albenganese, ora indagato dal pm Giovanni Battista Ferro per i reati di omicidio colposo e fuga con omissione di soccorso.

La dinamica dell’incidente era stata ricostruita grazie al racconto di alcuni testimoni: secondo quanto riferito, una station wagon grigia aveva urtato la donna (che stava attraversando la strada sul passaggio pedonale) mentre stava facendo retromarcia. Subito dopo l’auto si era allontanata verso la stazione senza fermarsi e prestare il dovuto soccorso previsto dal codice della strada.

La successiva autopsia aveva permesso di stabilire che a seguito dell’investimento la pensionata aveva riportato ematomi agli arti inferiori compatibili con l’impatto con il paraurti posteriore di un’auto e lesioni alla testa riconducibili alla caduta a terra e all’urto con l’asfalto e lo spigolo del marciapiede.

Sempre i testimoni dell’incidente erano stati in grado di riferire alle forze dell’ordine alcune delle lettere che componevano la targa dell’auto. Perciò le ricerche degli agenti sono partite da questi elementi, cioè la targa, il modello dell’auto e la possibile residenza del conducente (l’ipotesi era che si trattasse di un cittadino ingauno che stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro).

Grazi alle immagini delle telecamere di videosorveglianza fornite dalla polizia municipale e ad un’accurata analisi delle stesse riprese con appositi software, gli agenti sono riusciti a restringere il cerchio dei possibili colpevoli, poi risultati del tutto estranei ai fatti.

Analizzando i video, però, gli agenti hanno notato una station wagon che si allontanava dal luogo dell’incidente. Questa aveva tutte le caratteristiche dell’auto descritta dai testimoni (comprese alcune lettere della targa). Inoltre, la sua presenza nelle vie circostanti al centro cittadino faceva pensare che si trattasse dell’auto di un residente intento a rientrare a casa propria.

A questo punto gli inquirenti hanno rintracciato il proprietario dell’auto: si trattava di un pensionato di 65 anni. L’uomo è stato sentito prima dal personale dell’ufficio infortunistica della polstrada e poi dal Pm in qualità di persona informata sui fatti.

In quella sede, il pensionato ha negato ogni addebito, ma rispetto ai risultati delle indagini delle forze dell’ordine le sue dichiarazioni avevano alcune contraddizioni che gli investigatori hanno giudicato “significative”. In primo luogo, l’uomo non ha riferito di essere transitato per alcune vie adiacenti al luogo dell’incidente subito dopo i fatti. Inoltre, il 65enne ha ammesso di aver percorso il viale ma ha riferito itinerari e tappe diversi rispetto a quelli provati dalle telecamere.

Albenga - polizia municipale

Ancora, il 65enne ha riferito di essere andato da casa ad uno sportello bancomat e di essere poi rientrato senza fare ulteriori deviazioni: anche questo elemento va in contrasto con quanto accertato. Infine, ha ammesso il “secondo passaggio” nel quartiere e ha negato che quella nelle immagini fosse la sua auto.

Il “tracciamento” e la cronologia degli spostamenti è stata ricostruita grazie alla “trasposizione” sulla mappa di Albenga e tenendo conto dei tempi di percorrenza rispetto alla viabilità, al traffico e all’orario di percorrenza dei tragitti.

Secondo quanto riferito dalla stradale, le dichiarazioni dell’uomo sono risultate essere in contraddizione tra loro. Non solo: durante la stesura degli atti e della deposizione l’uomo ha sovente cambiato l’esposizione del fatti restando agitato per tutto il tempo.

Visti questi elementi, al termine delle indagini preliminari la procura ha deciso di procedere iscrivendo il 65enne nel registro degli indagati per omicidio colposo e fuga con omissione di soccorso e di disporre il sequestro dell’autovettura al fine di compiere le prime perizie in cerca di tracce riconducibili all’incidente.

Commenti

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  1. Bandito
    Scritto da Bandito

    Dispiace sapere che questo essere non farà un giorno di galera. Spero che almeno non riveda mai più la patente.

  2. Scritto da hadrianus

    Ad un INDIVIDUO così meschino e vigliacco, GALERA SICURA a pane e acqua come si faceva una volta.
    Ed è poco !