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Anziana albergatrice rapinata a Spotorno, la figlia: “Vederla ancora viva è un miracolo…”

"I banditi hanno agito con ferocia". L'anziana potrebbe essere stata seguita dai rapinatori: si cerca un terzo complice

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Spotorno.Mia madre ha passato una notte tranquilla, è ancora sotto choc per quanto le è capitato ma poteva anche andarle peggio e sono felice che stia meglio”. A parlare è Ursula, la figlia dell’albergatrice legata e rapinata l’altra sera all’hotel Villa Nina di Spotorno: l’anziana donna, 75 anni, Guglielmina Romen, originaria della Repubblica Ceca, è stata dimessa ieri pomeriggio dall’ospedale San Paolo e ora si trova a casa. “Dovrà tenere il busto e stare ferma per circa un mese” aggiunge la figlia, anche lei ancora scossa per i terribili attimi della rapina avvenuta nell’albergo.

“L’albergo era chiuso in quanto stiamo facendo i passaggi di proprietà e gestione, la porta di ingresso purtroppo era aperta e così sono entrati i due banditi fingendo di cercare una stanza, uno aveva una maschera mentre l’altro a volto scoperto si è subito lanciato su mia madre, tappandole la bocca e legandola ad una sedia“.

Non so come mia mamma abbia fatto a resistere: si è riuscita anche a liberare facendo fuggire i due rapinatori e dando l’allarme…Ha urlato da una finestra e poi è corsa in una abitazione di alcuni vicini, che a loro volta hanno allertato le forze dell’ordine” racconta ancora la figlia.

Attimi di vera paura…Vederla ancora viva è un miracolo, io non so cosa avrei fatto e come mi sarei comportata: i banditi hanno agito con estrema ferocia”.

E intanto proseguono a ritmo serrato le indagini dei carabinieri per risalire ai responsabili della rapina: probabilmente i due malviventi sono stati aiutati da un terzo complice che faceva da palo all’esterno dell’albergo e che potrebbe averli aiutati nella fuga.

Inoltre, non si esclude l’anziana titolare dell’hotel sia stata seguita dai rapinatori dal tardo pomeriggio fino a quando la donna è rientrata verso sera nell’albergo, attendendo poi il momento propizio per il colpo. “E’ andata bene che non sono riusciti ad arrivare alla cassaforte, anche perché mia madre non conosceva il codice…Chissà cosa le avrebbero fatto…”.

Secondo la testimonianza della donna rapinata i banditi sono dell’est europeo e i militari stanno concentrando le indagini in quella direzione: al vaglio, oltre ai rilievi effettuati nell’hotel, le immagini del circuito di videosorveglianza per avere elementi utili e risalire ai responsabili della rapina.

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