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Alassio perde un personaggio storico, è morto Paolo Altamura foto

Tantissimi i messaggi ricevuti dalla famiglia tra ricordi e commozione per la perdita di "Paolino"

Alassio. “Eccolo…questo è il mio papà… Felice mentre fa il lavoro che amava tanto…senza volerlo ha trasmesso questa passione anche a me.. Mi ha insegnato cosa vuol dire avere un mestiere in mano e non posso far altro che ringraziarlo!Ciao papà… Adesso hai smesso di lottare…riposati…te lo meriti”. E’ il commovente messaggio che Francesca Altamura ha scritto per ricordare Paolo Altamura, personaggio storico di Alassio deceduto ieri all’età di 62 anni che aveva compiuto il 30 novembre scorso.

Tantissimi i messaggi che la famiglia Altamura ha ricevuto e che continua a ricevere anche in queste ore a dimostrazione della stima e dell’affetto per lui, un uomo che ha lavorato a testa alta trasmettendo la passione di un mestiere che riserva anche molte soddisfazioni. Una persona che aveva un sorriso per tutti.

“A tutti voglio far sapere quanto ti ho voluto bene e che uomo forte e splendido sei sempre stato. Mi mancherai davvero tanto. Ma so che tu sei qui con me, ti sento. Non potrò mai dimenticare i tuoi occhi dolcissimi e il tuo modo di scherzare, i tuoi abbracci e le tue carezze con quelle manone che hanno sempre e solo lavorato. Non dimenticherò ma il modo in cui amavi la mamma, Patrizia, me e Francy e come eri contento al nostro matrimonio fiero di portarmi all’altare verso Andrea che hai sempre stimato così tanto. Ora che sei andato via penso al tempo. Non basta mai. Avremmo voluto tenerti ancora un po’ con noi. Ma ora papà so che sei sereno e tranquillo ovunque tu sia. Ti amo papone mio”. E il messaggio dell’altra figlia di Paolo, Federica.

Altrettanto commovente è il messaggio di Bruno De Blasio, titolare del “Sol Ponente”: “Ciao Paolino, anche tu hai fatto parte della grande famiglia del Solponente. Eri il responsabile di tanti miei dipendenti, il mio punto di riferimento, la mia sicurezza. La tua onestà non era terrestre, la tua voglia di lavorare era un esempio per tutti. Quando dovevi riprendere qualche collega eri in imbarazzo, e spesso facevi tu per non chiedere nulla a nessuno. Quando hai deciso di intraprendere una strada diversa mi è venuto a mancare un pilastro. Poi ti ho sempre incontrato nella nostra piccola e meravigliosa Alassio che con amore ha adottato entrambi, e tu da lontano mi vedevi e lasciavi tutto per venire a salutarmi, un abbraccio e la giornata proseguiva in modo migliore. Ti vedrò ancora correre con quel tuo buffo andamento, passavi dal ristorante spesso e facevo il tifo per te urlandoti “vai, vai Paolino….” e tu sentivi anche se avevi le cuffie….e ridevi tanto. Ora stai correndo verso la pace che a volte, su questa effimera terra, ti è’ mancata…….Ti vorrò sempre bene, e so che anche tu me ne vorrai sempre tanto….Ciao, Ciao Paolino”.

Il Santo Rosario sará celebrato questa sera alle 20 e domani alle 15, sempre nella chiesa di Sant’Ambrogio, il funerale presieduto da monsignor Angelo De Canis.

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