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Alassio in festa per don Bosco, oggi le ultime iniziative aperte alla città

ll carisma educativo di Don Bosco è ancora vivo nella cittadina della Baia del Sole

Alassio. E’ fortissimo il legame tra i Salesiani e la città di Alassio.  Lo è ancora di più nell’ultima settimana di gennaio. In questo periodo viene celebrata la ricorrenza della morte di Giovanni Melchiorre Bosco, meglio noto come don Bosco.

Una figura amata dai giovani che nacque a Castelnuovo d’Asti il 16 agosto 1815 per morire a Torino il 31 gennaio 1888.  Perché fu famoso? “Perché fu il fondatore delle congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice e il suo carisma è ancora molto vivo tra coloro che hanno ereditato la missione di educare i giovani all’amore per la vita”, ricorda don Cesare Orfini, il dirigente scolastico della Scuola Media e dei Licei della Scuola Salesiana di Alassio, dove mantiene anche incarichi di insegnamento. Come sempre è molto nutrito il programma dei festeggiamenti che è iniziato il 29 gennaio e che si concluderà oggi, domenica 31 gennaio.

Venerdì scorso, nell’ambito dell’iniziativa “La scuola in festa”, alle 12 è stata celebrata la Santa Messa per gli studenti del Don Bosco e dell’Istituto “Maria Ausiliatrice” presieduta dal vescovo Guglielmo Borghetti. Sabato santa messa prefestiva con la corale Don Bosco. Oggi, ultima giornata di festeggiamenti, è previsto un programma di tutto rispetto: tre le messe previste (10,30-11,30-17,30). Ma sarà soprattutto l’oratorio accanto alla chiesa della Madonna degli Angeli il clou della giornata. Alle 10,30 porte aperte agli alassini e agli ex allievi con l’accoglienza. Quindi dopo la messa delle 11,30 animata dai giovani, si terrà il pranzo e a seguire giochi vari.

Nel pomeriggio è prevista la proiezione della pellicola “Inside Out” e alle 18,15, a conclusione della festa, sarà distribuita cioccolata calda per tutti i partecipanti. “Quella di Don Bosco – sottolinea don Cesare Orfini – vuole essere la festa della città. L’istituto di Alassio è sempre stato un importante punto di riferimento per l’educazione dei giovani. Da qui sono passati ragazzi che hanno fatto strada, nomi importanti della società o meno noti che hanno imparato a conoscere da vicino e toccare con mano il valore educativo che tanto piaceva a Don Bosco. La radice del sistema educativo di don Bosco è l’amore, che nell’educatore diventa ragione e amorevolezza. ll carisma educativo di Don Bosco è ancora vivo oggi ed è un patrimonio per tutti. Ecco perché questa festa vuole e deve essere aperta alla città di Alassio”.

 

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