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Alassio, Comune e polizia municipale incontrano una delegazione di cittadini per parlare di sicurezza

Canepa: "Mantenere alta l'attenzione per contrastare il fenomeno"

Alassio. In questi giorni, il sindaco di Alassio Enzo Canepa, assieme ad altri rappresentanti dell’amministrazione e al comandante della polizia municipale Francesco Parrella, ha ricevuto alcuni cittadini di Alassio, i quali avevano chiesto un incontro dedicato al tema della sicurezza, dopo i recenti episodi verificatisi ad Albenga e nell’entroterra Ingauno e, per quanto concerne il territorio alassino, nella frazione di Moglio.

“La nostra città, fortunatamente, è stata colpita solo in maniera marginale dalla serie di furti ed episodi criminosi avvenuti nelle ultime settimane, con qualche fatto verificatosi a Moglio, frazione collegata da strade collinari che portano ai versanti di Andora e di Albenga. Ciò nonostante, vogliamo comunque mantenere alta la guardia, di concerto con le forze dell’ordine e di polizia, con la collaborazione fattiva dei cittadini, a tutela della comunità”, spiega Canepa, che ha voluto estendere l’incontro anche ad alcuni rappresentanti del centro e di altri quartieri alassini.

“Abbiamo ribadito l’impegno da parte di tutte le forze presenti sul territorio, per il monitoraggio costante delle diverse zone della città, anche grazie all’eccellente sistema di videosorveglianza di cui è dotato il Comune, che abbiamo recentemente ampliato e potenziato, rendendolo anche visibile a più forze dell’ordine: il sistema ha già portato a individuare numerosi soggetti che hanno commesso reati”, aggiunge il primo cittadino.

“Data la situazione, anche i cittadini, naturalmente, sono invitati a fare la loro parte con responsabilità e con provvedimenti di prevenzione adeguati. I possessori di armi sono stati invitati a seguire la normativa vigente per quanto concerne la loro custodia nelle loro abitazioni, con le appropriate difese anti furto prescritte dalle autorità. Dopo esserci confrontati con i responsabili di carabinieri e polizia, abbiamo fortemente raccomandato , ancora una volta, di ricorrere sempre a ogni forma di auto tutela e auto protezione, dal dotarsi di sistemi di allarme alle porte blindate, senza lasciare finestre o porte aperte, come è avvenuto in alcuni episodi”.

“Inoltre – aggiunge Canepa – si è sottolineata l’importanza fondamentale della collaborazione da parte dei cittadini: nessuno conosce il territorio meglio di chi lo vive, dunque ogni iniziativa organizzata dalla comunità, per quanto concerne l’informazione e la segnalazione di movimenti sospetti o altre anomalie, è più che benvenuta. Altri generi di iniziative a carattere privato, non previste dalla legge, rischierebbero di rappresentare un pericolo, più che un servizio a garanzia della sicurezza”.

“Serve mantenere alta l’attenzione per contenere e contrastare il fenomeno. E ringraziamo i rappresentanti dei borghi Barusso, Coscia, U Massatoio, e delle frazioni Caso, Moglio e Solva per l’importante contributo e spirito collaborativo nell’affrontare il problema”, conclude Enzo Canepa.

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