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A Loano weekend all’insegna di stage, musica e balli occitani

Si rinnova il gemellaggio con l’Occitania che sarà rappresentata dal gruppo Lu Rauba Capeu, dai Lou Dalfin e dall’insegnante Daniela Mandrile

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Loano. Domani e domenica a Loano, tornerà “Racconti d’inverno”, iniziativa musicale, promossa dall’Assessorato al Turismo, Cultura e Sport e organizzata dall’Associazione Compagnia dei Curiosi con la collaborazione dell’Associazione Bala in riva a u ma e dell’Associazione Attimo Danza. Si rinnova in questa edizione il gemellaggio con l’Occitania che sarà rappresentata dal gruppo francese Lu Rauba Capeu, dallo storico gruppo Lou Dalfin e dall’insegnante Daniela Mandrile.

A dare il via alla due giorni di musica e ballo sarà lo stage gratuito condotto da Daniela Mandrile, che si svolgerà nel palazzo kursaal, dalle 14.30 alle 16.00 il 2 e 3 gennaio. Nata in Valle Grana, a partire dalla fine degli anni ‘70 Daniela Mandrile ha svolto attività di studio e diffusione nel campo della danza occitana. Con oltre 30 anni d’esperienza e centinaia di corsi al suo attivo, è la prima ad aver codificato l’insegnamento e avviato un percorso di ricerca e divulgazione delle danze occitane. Partendo dalle valli occitane, passando per la Provenza fino alla Guascogna e arrivando alle zone basche-occitane, l’insegnante guiderà gli allievi in un viaggio a passo di danza, svelando segreti e tradizioni di un patrimonio vasto e ricco, quale quello delle danze occitane.

Domani, protagonisti della festa da ballo in piazza Italia, alle 16.00, sarà il gruppo Lu Rauba Capeu. (Arrière pays niçois – Nizza)
Lu Rauba Capeu combinano nuove sonorità, arie tradizionali delle alpi del sud e composizioni originali. L’ambizione dichiarata del gruppo è quella di riunire il pubblico attorno alla festa e al baleti. Con entusiasmo, il gruppo trae la propria energia e ispirazione dalla cultura e dai personaggi che hanno forgiato l’identità della regione di Nizza puntando a creare un legame tra le radici antiche e le nuove generazioni. Il gruppo è composto dai fratelli Sylvain e Renaud Casagrande (organetto e voce), Jean Cléricy (batteria ) e Xavier Borriglione (piffero e voce).

Domenica, sempre in piazza Italia, alle 16.00, si alzerà il sipario su i Lou Dalfin. Come gli antichi “trovatori” erano soliti esibirsi facendo da ambasciatori delle prime culture Europee, i Lou Dalfin cantano nella tradizionale lingua “d’Oc” e portano la cultura occitana in giro per il mondo. Sono più che un semplice gruppo musicale della parte Occitana del Piemonte: la band fondata da Sergio Berardo è diventata un fenomeno di costume che ha reso la musica occitana contemporanea, facendola uscire dai ristretti circoli di appassionati.
Il progetto Lou Dalfin è stato un anello di congiunzione tra realtà diverse: la pianura piemontese e l’Italia da una parte, le vallate e l’area transalpina dall’altra. I Lou Dalfin sono stati capaci di restituire alle valli d’Oc la loro funzione storica e tradizionale di essere ponte. I Lou Dalfin, che hanno ritirato quest’estate il Premio Realtà Culturale 2015, regaleranno agli appassionati di danza un grande pomeriggio di musica e ballo.

Sul palco, accanto al poliedrico leader di Lou Dalfin Sergio Berardo (voce, ghironda, organetto, flauti), ci saranno Ricky Serra (batteria), Dino Tron (fisarmonica, organetto, cornamusa), Enrico Gosmar (chitarra), Carlo Revello (basso), Mario Poletti (mandolino, bouzouki, banjo), Chiara Cesano (violino).

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