IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

A Genova l’inaugurazione dell’Anno giudiziario

Fazio: "G8 gestito con senso legalità, Corte Europea sottolinea lavoro tra grandi difficoltà"

Genova. Il processo per le vicende del G8 “gestito dai colleghi genovesi con straordinario senso della legalita’, instancabile tenacia, grande sapienza tecnica e investigativa” e’ stato suggellato dalla decisione della Corte Europea dei diritti dell’uomo che ha sottolineato come “il rischio di abusi richiede da parte degli Stati membri l’approntamento degli apparati giuridici necessari per prevenire e punire tali abusi e indica nelle norme incriminatrici penali uno degli strumenti fondamentali”. E’ un passaggio della relazione del procuratore generale di Genova Valeria Fazio scritta per la cerimonia d’apertura dell’anno giudiziario.

Anno giudiziario genova Bonavia

“La sentenza – ha detto Fazio – ricorda con accenni sobri ma emozionanti che i magistrati genovesi inquirenti e giudicanti hanno operato tra molte difficolta’, riuscendo a trattare i
procedimenti con la necessaria celerita’ e completezza di indagini nonostante episodi di mancata collaborazione”. Ma sul piano generale la decisione propone “importanti temi di riflessione anche per l’operatore de diritto – ha detto Fazio – prima di tutto la Corte europea dei diritti evidenzia che esiste in Italia un problema strutturale di inadeguatezza delle norme penali” e fa esplicito riferimento alla assenza di norme penali “che abbiano come oggetto ‘pratiche di tortura e trattamenti inumani e degradanti’.

In secondo luogo, prosegue Fazio “segnala che la prescrizione deve essere compatibile con le esigenze della Convenzione e formula una conseguente valutazione della prescrizione italiana come istituto potenzialmente confliggente con la effettivita’ della tutela dei diritti.

Il presidente della Corte d’Appello Maria Teresa Bonavia durante la cerimonia d’apertura dell’anno giudiziario ha invece sottolineato tre elementi essenziali al contesto in cui si apre l’anno giudiziario: gli “allarmanti scenari di crisi economica e sociale, l’inquietante diffusione in Europa del terrorismo fondamentalista” e “il raggiungimento del limite della post moderna aggressione all’ambiente”.

L’intervento del presidente Bonavia è stata anche l’occasione per fornire i dati sull’andamento dei reati nel 2015 rapportati all’anno precedente nel distretto della Corte d’Appello, che comprende anche Massa Carrara. Diminuiscono incidenti sul lavoro
e incidenti stradali (da 574 a 494) ma aumentano gli omicidi volontari, da 21 a 55, e soprattutto i reati ambientali: da 94 a 691.

Aumentano i reati contro il patrimonio: furti in abitazioni (da 2332 a 2533), rapine (da 703 a 760) estorsioni (da 269 a 366) e usura (da 55 a 71). 234 sono stati i casi di riciclaggio e autoriciclaggio, diminuiscono invece i sequestri di persona a scopo di estorsione (da 37 a 3). Sostanzialmente invariati lo stalking (da 763 a 758) e la criminalita’ organizzata (da 69 a 77) mentre elevato continua a essere il numero di reati contro la pubblica amministrazione (2013), i reati tributari (909) in materia di edilizia e urbanistica (1.284) e i reati informativi (682). Diminuiscono invece i reati di falso in bilancio e bancarotta fraudolenta, da 86 a 60.

In aumento le estradizioni e i mandati di arresto europeo che passano dai 19 casi del 2014 ai 50 del 2015. Nel settore penale le notizie di reato segnalate da denunce, querele, esposti e rapporti a tutte le procure del distretto sono state 51.903 unità (142 al giorno). I procedimenti definiti contro autori noti nell’anno sono stati 51.551, quelli pendenti a carico di persone note sono 57.244 unita’, 2.238 i procedimenti prescritti “a causa degli organici inadeguati degli uffici della procura”.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte tra gli altri il cardinale Angelo Bagnasco presidente della Cei, il governatore della Liguria Giovanni Toti, il vicepresidente del consiglio regionale Pippo Rossetti e il presidente del Consiglio
comunale Giorgio Guerello, il deputato del Pd Mario Tullo e l’ex giudice della Corte costituzionale Fernanda Contri e tutte le istituzioni militari e civili di Genova

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.