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A Finale in scena “La banalità del male” per non dimenticare l’Olocausto

Appuntamento il 16 gennaio al Teatro delle Udienze

Finale L. “La banalità del male”. E’ il titolo dello spettacolo teatrale, tratto dall’omonimo libro inchiesta di Hahhah Arendt, che andrà in scena sabato 16 gennaio, alle ore 21, al Teatro delle Udienze di Finalborgo in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria (27 gennaio).

Il Teatro delle Udienze propone infatti una serie di iniziative, spettacoli, film ed approfondimenti per riflettere insieme sul senso più ampio e profondo del “Ricordare”. Punta di diamante di questa serie di iniziative, sarà appunto lo spettacolo “La banalità del male” portato in scena dalla straordinaria attrice e regista Paola Bigatto nell’ambito della rassegna La Riviera dei Teatri 2015/’16 del Comune di Finale Ligure.

Questa la presentazione dello spettacolo: “Il male nasce dalla mancanza di idee. Dal fondamentale testo della filosofa tedesca di Hannah Arendt, nasce un monologo atipico in cui l’attrice si rivolge alla platea come una docente, con la sua cartellina e i suoi abiti in stile anni ’60. La banalità del male è il libro-inchiesta scritto dalla Arendt dopo aver assistito al processo del funzionario nazista Otto Adolf Eichmann, l’uomo che realizzò logisticamente la ‘soluzione finale’, l’Olocausto del popolo ebraico. Hannah Arendt osserva la macchina della giustizia e scopre che è la menzogna la principale artefice delle tragedie naziste: negarsi le verità conosciute è il meccanismo criminale che porta il male ad apparire banale,una realtà sempre presente, in agguato nella pigrizia mentale, nell’inattività, nel delegare le scelte di vita ad altri, nell’usare la banalità e la mediocrità come alibi morali”.

L’ingresso costerà 15 euro, il ridotto over 65: 13 euro, mentre il ridotto soci ass. baba jaga e under 30: 11 euro.

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