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Loano: coppia “amoreggia” in pubblico, bagni della stazione vandalizzati fotogallery video

Dopo il raid di giovedì sera

Loano. Prima il raid vandalico, ora i danneggiamenti alla stazione. E in centro una coppia si lascia andare a qualche “atto osceno” in mezzo alla strada. Continuano le denunce da parte dei loanesi (genitori ma non solo) preoccupati per il livello dell’ordine e della sicurezza pubblici che da qualche tempo si respirerebbe in città.

Giovedì sera alcuni ignoti hanno compiuto un vero e proprio raid vandalico tra corso Europa e il centro storico dei “carruggetti orbi”: poco prima delle 23 alcuni giovani (che testimoni descrivono di età compresa tra i 20 e i 25 anni) hanno deciso di dare sfogo alla loro noia prendendosela con le piante che i proprietari dei “bassi” della parte più antica del centro storico loanese tengono appese alle inferriate delle finestre o che i gestori delle attività commerciali usano per decorare gli ingressi dei loro negozi.

Dopo aver sradicato le piante e rovesciato i vasi pieni di terra in mezzo alle strette vie dei “carruggetti orbi”, i ragazzi si sono spostati in corso Europa. Qui hanno preso a calci e danneggiato le biciclette legate ai pali o parcheggiate negli stalli. Non contenti, hanno letteralmente abbattuto i motorini in sosta creando un vero e proprio effetto carambola che ha provocato danni a tutti i mezzi.

Raid vandalico a Loano

Ma i danneggiamenti non sono terminati qui. Un paio di giorni fa, infatti, altre persone non meglio identificate (che potrebbero essere le stesse responsabili del raid in centro) hanno danneggiato i bagni della stazione distruggendo uno dei lavandini ed imbrattando di sangue le pareti e i sanitari “alla turca”.

Gli autori dei danneggiamenti sarebbero da ricercare tra alcuni frequentatori abituali della stazione: “Nello scalo – fanno sapere alcuni viaggiatori che preferiscono restare anonimi – vi è una forte presenza di consumatori di sostanze illegali. Quando sono sotto l’effetto degli stupefacenti fanno di tutto. Come ad esempio distruggere i bagni”.

Loano Stazione Bagni Danni

Ma c’è qualcuno che si sarebbe spinto oltre. Alcuni genitori, infatti, segnalano come una coppia di clochard, un “lui” e una “lei”, che di solito staziona all’incrocio tra via Cesarea, via Ghilini e via Garibaldi si lasci andare ad effusioni un po’ troppo esplicite per il luogo: “Sono veri e propri atti osceni – dicono alcune mamme e alcuni papà senza mezzi termini – che vengono consumati in mezzo alla strada, in un punto di fortissimo passaggio al centro del paese. E per di più all’ora di pranzo, cioè nell’orario in cui i bambini escono da scuola e tornano a casa con i genitori. Tutto questo è inaccettabile. Le forze dell’ordine dovrebbero fare qualcosa”.

In attesa dell’intervento delle forze dell’ordine, il gruppo delle cosiddette “Mamme Attive” venerdì mattina ha incontrato il sindaco di Loano Luigi Pignocca e il comandante della polizia municipale Luigi Soro per fare il punto della situazione circa le “sette proposte per migliorare la vivibilità del nostro paese, rendendo i cittadini i principali attori di un processo partecipativo” che il gruppo ha sottoposto all’attenzione del Comune a fine settembre, in occasione del sit-in di protesta tenutosi davanti a Palazzo Doria.

Le “Mamme Attive” hanno anche chiesto al primo cittadino di aderire all’Associazione Controllo del Vicinato, una rete territoriale di volontari e specialisti volontari che forniscono consulenza e supporto gratuito alle amministrazioni comunali, alle associazioni locali e a privati cittadini che intendono sviluppare nel proprio territorio programmi di sicurezza residenziale e organizzare gruppi di controllo del vicinato.

Il programma prevede l’auto-organizzazione tra vicini per controllare l’area intorno alle proprie abitazioni e gli spazi pubblici più prossimi. L’attività dei gruppi di controllo del vicinato è segnalata da appositi cartelli che hanno lo scopo di comunicare a chiunque passi nella zona interessata al controllo che la sua presenza non passerà inosservata e che il vicinato è attento e consapevole di ciò che avviene all’interno della propria area.

associazione controllo vicinato

Il programma prevede, oltre alla sorveglianza della propria area, l’individuazione delle vulnerabilità strutturali, ambientali e comportamentali che rappresentano sempre delle opportunità per gli autori di furti nelle case. La collaborazione e la fiducia tra vicini sono fondamentali perché s’instauri un clima di sicurezza che sarà percepito da tutti i residenti (anche da chi non partecipa al programma) e particolarmente dalle fasce più vulnerabili, come anziani e persone sole.

L’incontro ha avuto un esito positivo, ma non del tutto: “L’amministrazione ha dichiarato che c’è un avanzo di bilancio di circa 60 mila euro che, se tutto va bene, verrà utilizzato per istallare delle telecamere in alcuni parchi pubblici – fanno sapere le mamme – Per quel che riguarda l’app Decoro Urbano, i rappresentanti del Comune non si sono dimostrati del tutto convinti per il possibile uso distorto di questa applicazione. A ciò si unisce la scarsità di personale, non sufficiente ad esaudire le richieste”.

Per quel che riguarda il controllo del vicinato, “il sindaco e il comandante sono interessati, ma quest’ultimo ha avanzato qualche dubbio sull’opportunità del progetto, che non si sposerebbe con le ‘politiche di scelta e di bilancio ‘. Noi abbiamo proposto di farlo partire sperimentalmente nella zona del Parco delle Rose per poi valutarne la consistenza. Ci siamo dati appuntamento fra 2 settimane per poter entrare meglio nello specifico, sperando di avere qualche risposta. Noi abbiamo dato disponibilità a collaborare all’organizzazione di serate dedicate per poter spiegare meglio il progetto con l’ausilio dei referenti nazionali”.

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