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ViviAndora attacca Demichelis: “Il bosco di più & P.U.O.”

Andora. “E’ trascorso poco più di un anno dall’insediamento della nuova amministrazione di Andora PIU’ e il Sindaco Demichelis, terminati gli spettacoli pirotecnici, si è voluto concentrare sulle varianti urbanistiche. Se queste saranno di interesse pubblico lo giudicheranno i cittadini”.

Attacca così la nota di ViviAndora, gruppo di minoranza consiliare. “Come nel suo stile ha incominciato subito con un progetto impegnativo e nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, tenutasi martedì 29 settembre, ha messo mano al P.U.O. (Piano Urbanistico Operativo) della tenuta Stampino. Un’area di oltre un milione di metri quadrati di proprietà della Società “La Ferraia” della famiglia Isnardi di Imperia – si legge nella nota – Un intervento ideato e voluto dal nostro gruppo che nel 2013 aveva promosso e dato avvio alla Conferenza dei Servizi regionale”.

Ancora ViviAndora: “L’idea di riqualificare la tenuta Stampino, per farvi sorgere un parco pubblico, nasceva dalla volontà di Viviandora di trovare un equilibrio che consentisse al privato il recupero di alcune volumetrie ed al tempo stesso eseguisse la realizzazione in favore del Comune di Andora di una serie di opere nell’interesse della collettività, tra le quali un caseggiato di mq. 602 – da utilizzare per scopi didattici – da cedere gratuitamente al Comune non appena ultimato. Tuttavia questa variante, così come modificata in Consiglio Comunale e coraggiosamente “sbandierata” dal Sindaco Demichelis sugli organi di stampa, in realtà è una “patacca” che favorisce esclusivamente il privato a danno del Comune di Andora e dei suoi cittadini. Una delibera sbagliata sotto il profilo tecnico e politico, contro la quale i consiglieri di Viviandora Franco Bruno e Maria Castiglia, dopo una lettura attenta degli atti, hanno espresso un netto voto contrario. Nei fatti la variante al P.U.O. prevede un “alleggerimento” – per usare le stesse parole del Sindaco – dell’intervento edilizio ma, guarda caso, ad essere alleggerito è stato proprio il fabbricato che il privato avrebbe dovuto realizzare e cedere in proprietà al Comune di Andora. Questa costruzione è stata alleggerita a tal punto che è scomparsa nel bosco di PIU’&PUO!  Sì, perché Andora PIU’, insieme ai consiglieri Paolo Morelli e Corrado Siffredi di Andora Domani, votando a favore della variante hanno modificato la originaria convenzione urbanistica – che come detto prevedeva la cessione in proprietà del Comune di un edificio ad uso pubblico di ben 602 mq con un valore al costo di costruzione di oltre € 780.000,00 – e previsto, in sostituzione della costruzione dello stesso, il versamento da parte del privato della più modesta somma di € 170.000 oltre alla cessione di un bosco di 27.000 mq sempre in favore del Comune!!! Sì, esatto! Un bosco che peraltro si trova già all’interno di questo immenso parco di oltre un milione di metri quadrati. Che dire? Complimenti! Un’altra bella mossa! Per il Sindaco questo edificio, che il Comune avrebbe dovuto utilizzare per scopi didattici o altri usi per la collettività, sarebbe stato una “cattedrale nel deserto” ed avrebbe comportato enormi costi di gestione. Ci chiediamo se gli stessi costi non ci saranno per un bosco di 27.000 mq da mantenere e curare? Siamo veramente stupiti e perplessi. Questa è certamente una questione delicata che Viviandora non lascerà in sospeso e continuerà a seguire ed approfondire”, conclude il documento.

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