IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Varazze entra in Sat, Baccino risponde a Cerruti: “Dobbiamo farlo per legge”

Varazze. “La scelta di entrare in Sat e affidare il servizio ‘in house’ deriva da direttive sovracomunali, che condividiamo perché ci porteranno ad avere un servizio migliore e più efficiente di quello attuale, anche in ragione dell’imminente avvio del progetto di raccolta differenziata”. Così l’assessore di Varazze Massimo Baccino replica alle critiche lanciate ieri da Gianantonio Cerruti, capogruppo consiliare di “Amo Varazze” e avversario dell’attuale sindaco Alessandro Bozzano alle ultime elezioni, in merito all’ingresso del Comune di Varazze in Sat spa.

Nel mirino del forzista la decisione dell’amministrazione, una volta concluso l’appalto quadriennale per la raccolta rifiuti con la TeknoService di Piossasco, di acquisire dal Comune di Vado Ligure il 2,66% delle quote della controllata società Servizi Ambientali Territoriali (SAT Spa) nella prospettiva di affidare “in house”, cioè ad una società partecipata dal Comune, i servizi di igiene ambientale. “Mentre le leggi nazionali penalizzano fortemente le società a partecipazione pubblica e ne prevedono la drastica riduzione – attaccava ieri Cerruti – il Comune di Varazze fa esattamente il contrario ovvero entra come socio di minoranza in una società pubblica per affidare ‘in house’ il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, evitando una importante gara di appalto con base contrattuale superiore ai 2 milioni di euro annui”.

Una decisione che, secondo il consigliere di opposizione, celava accordi politici: Cerruti suggeriva, in sostanza, che l’ingresso nella società controllata dal Comune di Vado Ligure fosse una “operazione politica per cedere il ciclo della raccolta e gestione dei rifiuti per chissà quali accordi provinciali non resi noti”, portando a “svendere” il territorio per giochi puramente politici. Il Comune fornisce una spiegazione totalmente diversa: la decisione sarebbe stata presa invece alla luce di quanto stabilito dalla Provincia di Savona nel definire gli indirizzi provinciali per la gestione transitoria del servizio in attesa dell’approvazione del Piano d’Ambito.

“Cerruti parla ignorando completamente le ultime evoluzioni normative, sostenute soprattutto dalla sua coalizione – attacca Baccino – La normativa dice che i Comuni devono tendere a svolgere questo servizio in una logica di ambito, uniformandolo via via su vaste porzioni di territorio. Ma nessun Comune ha la facoltà di imporre ai quelli vicini cosa fare: lo spirito della legge è dunque quello di cogliere le occasioni e trovare via via l’unità. Anzi, siamo andati a metà giugno in Provincia proprio a votare una norma che permettesse ai Comuni di avere un po’ di spazio per potersi adeguare: ma prima o poi dobbiamo farlo, per legge”.

Approfittare del termine della convenzione con Teknoservice per cogliere l’opportunità di “sposare” Sat, dunque, una realtà già presente sul territorio e attiva proprio nei Comuni dell’ambito. “Dobbiamo farlo per legge – rimarca Baccino – e anche ipotizzando di non volerlo fare, l’unica altra scelta possibile sarebbe un bando europeo, il che significherebbe intanto andare avanti ancora 2 anni con il sistema attuale, introdotto proprio dalla giunta in cui Cerruti era assessore. Un sistema non più sostenibile: è chiaro che Teknoservice è in sofferenza, andiamo avanti con raffreddamenti sindacali di mese in mese, e non possiamo proseguire due anni così. Ma non possiamo nemmeno rischiare di non partire con la raccolta differenziata, perché la Corte dei Conti sta partendo con le sanzioni contro chi non presenta i progetti entro fine anno”.

Baccino respinge al mittente anche le accuse di “accordi politici” fatti sottobanco per favorire il Pd, nel quale il sindaco Bozzano militava prima di candidarsi a sindaco con una propria lista (secondo i maligni la “rottura” derivò proprio dal rifiuto dei democratici di candidarlo). “Noi siamo una lista assolutamente civica – ricorda Baccino – e abbiamo vinto contro tre liste che erano tutte espressioni di partiti. Pertanto non facciamo giochetti o accordi di poltrone: da lista civica prendiamo solo scelte civiche, che a nostro modo di vedere vadano ad interesse della città”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.