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Tutela del Made in Italy: il Gruppo Lega Nord deposita odg in Regione

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Genova. “A seguito dell’allarme lanciato dalla OMS sulla pericolosità della carne rossa e degli insaccati e dopo la notizia arrivata direttamente dal Parlamento Europeo sul via libera ai nuovi cibi (larve, insetti, alghe e scorpioni) che potrebbero arrivare presto sulle nostre tavole, abbiamo ritenuto opportuno depositare un Ordine del giorno in cui impegniamo la Giunta affinché solleciti il Governo ad individuare strumenti legislativi ed iniziative atte a salvaguardare l’etichettatura e la tracciabilità dei prodotti italiani, al fine di promuovere le produzioni interamente realizzate in Italia, il vero Made in Italy”. L’iniziativa è del Gruppo Lega Nord – Liguria Salvini.

“Da Bruxelles arriva il primo via libera ai nuovi cibi e presto sulle nostre tavole potrebbero arrivare larve, insetti, alghe e scorpioni. Il parlamento europeo ha infatti approvato le nuove regole per semplificare le procedure di autorizzazione dei nuovi alimenti. Il via libera di Bruxelles arriva due giorni dopo l’allarme della OMS sulla pericolosità della carne rossa e degli insaccati” osservano dalla Lega Nord.

Proprio per “difendere le tradizioni gastronomiche italiane e liguri da queste iniziative” il Gruppo regionale Lega Nord – Liguria Salvini ha depositato un Ordine del Giorno, primo firmatario il consigliere Alessandro Puggioni, in cui si impegna la Giunta affinché solleciti il Governo ad individuare strumenti legislativi ed iniziative atte a salvaguardare l’etichettatura e la tracciabilità dei prodotti italiani, al fine di promuovere le produzioni interamente realizzate in Italia.

“L’espressione Made in Italy – spiega Puggioni – rappresenta la qualità, la creatività e l’originalità caratteristica dell’Italia e dei suoi artisti artigiani. I prodotti realizzati nel nostro Paese oggi, non sono adeguatamente valorizzati, poiché non sempre si distinguono da quelli parzialmente o interamente lavorati e realizzati all’estero nonostante certificazioni che non sempre corrispondono a riscontri oggettivi”.

Il Gruppo della Lega Nord sottolinea come l’attuale disciplina comunitaria non garantisca in modo sufficiente la trasparenza delle fasi che hanno promosso e caratterizzato il processo produttivo, la difesa e la valorizzazione delle produzioni tipiche e di qualità.

“La materia – spiegano – è già in parte disciplinata da una fonte sovra ordinata al nostro diritto nazionale, e segnatamente dal Codice Doganale Comunitario, che prevede che i prodotti che hanno subito lavorazioni in Paesi diversi debbano ritenersi originari dell’ultimo Paese in cui hanno subito una trasformazione sostanziale. E’ sempre più sentita l’esigenza da parte dei produttori Italiani, al fine di dare visibilità alle provenienze dei loro prodotti, alle loro origini, alla qualità ed all’artigianalità italiana, intraprendere azioni atte ad evitare la concorrenza sleale della rappresentazione della definizione ‘Made in Italy’”.

Nell’Ordine del Giorno è scritto nero su bianco, come sia necessario introdurre un marchio di certificazione per attestare la qualità della lavorazione, per comprovare l’originalità e l’inventiva che caratterizzano la lavorazione e la vendita dei prodotti italiani.

“L’Italia dovrebbe difendere le sue tradizioni e le sue eccellenze e l’alta qualità dei propri prodotti poiché nell’era della globalizzazione dei mercati e delle produzioni, l’utilizzatore finale potrà essere libero di scegliere e di apprezzare pienamente i prodotti che acquista, solo se verrà messo nelle condizioni di individuare esattamente dove si sono svolte le principali fasi del processo produttivo e conoscere chiaramente le caratteristiche e la qualità del prodotto che si appresta a scegliere e a consumare”.

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