IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

“Segni indelebili”, a Finale si parla di piercing e tatuaggi con lo Zonta Club

Finale L. “Segni indelebili”. E’ il titolo dell’incontro organizzato dallo Zonta Club per domani pomeriggio, alle 17,30, ai Bagni Boncardo, sul lungomare Migliorini.

“Chiunque abbia figli lo sa: l’adolescenza è un periodo problematico, spesso i ragazzi hanno reazioni e atteggiamenti che ci stupiscono, di cui fatichiamo a comprendere il senso e rispetto a cui non siamo in grado di intervenire. Da tempo, e sempre più spesso, anche in piccole cittadine come Finale, si assiste a gesti che oltre a stupirci ci preoccupano. L’ultima tendenza, in ordine di tempo, sono i tagli che i ragazzi si fanno sul corpo per dichiarare il proprio malessere, così come i tatuaggi e i piercing, anche se nel caso di questi ultimi si tratta più frequentemente di una moda. Sia i tagli sia i tatuaggi e i piercing hanno un’origine antica, sociale e fanno parte di riti di passaggio” spiegano gli organizzatori dell’iniziativa.

“Segni indelebili prevede due momenti: quello pomeridiano, durante il quale vorremmo, con l’aiuto di psicologi,antropologi, archeologi e artisti, capire di più di questi fenomeni, cercando di fornire chiavi di lettura e intervento alle famiglie e agli insegnanti che si trovano a dover affrontare situazioni simili. Il tutto con leggerezza, senza atteggiamenti giudicanti e con l’obbiettivo di capire cosa ci sia alla base di certi atti autolesivi nei ragazzi. Le generazioni più anziane non sono abituate a questi fenomeni, ma sempre più spesso devono fare i conti con essi: meglio avere a disposizione qualche elemento in più di comprensione e di comportamento” aggiungono dallo Zonta Club.

“Un incontro pensato per studenti, famiglie, insegnanti e popolazione nella sua interezza, durante il quale verrà presentato il cortometraggio, pluripremiato in concorsi nazionali e internazionali, Tattoo, realizzato da un’artista sanremese, Riccardo Di Gerlando, e nel corso del quale sarà possibile affrontare con chiarezza e semplicità il tema del ‘rispetto’ del corpo e della fatica di crescere”.

La seconda parte della giornata invece prevede, alla sera, la proiezione di alcuni “corti” realizzati da Marco e Riccardo Di Gerlando, videomaker sanremesi, che da tempo lavorano su temi sociali con un’attenzione e una sensibilità particolare al mondo giovanile e alle sue problematiche. I video presentati nel corso della serata hanno ricevuto una ventina di riconoscimenti in Italia e all’estero e circa cinquanta selezioni in concorsi nazionali e internazionali”.

“Lo scopo della sezione serale della ‘giornata’ dedicata ai Segni Indelebili è quello di attrarre e entrare in comunicazione con il pubblico giovane attraverso uno dei mezzi maggiormente ‘consumati’ da adolescenti e giovani: il video e l’immagine, mezzi particolarmente utilizzati dalla fascia giovanile per osservare il mondo e se stessi” concludono dallo Zonta Club di Finale Ligure che organizza l’evento in collaborazione con l’associazione finalese S.P.I.A. – Sentieri di Psicologia Integrata e Applicata.

La realizzazione della giornata vede insieme Zonta Club, da tempo attivo sulle tematiche femminili e della violenza di genere, e SPIA impegnata nella divulgazione e sensibilizzazione di temi di interesse fondamentali per il benessere psichico delle persone e delle relazioni.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Sergio Sanguineti

    Tatuaggi che, spessissimo estesi e pacchiani, fanno ribrezzo ma, contestualmente, trasformano il “gentil sesso” in elementi più simili a vecchi pirati o camalli che non a donne. Non soltanto presenti nelle “nuove” generazioni, sono visibili anche nelle “vecchie”, probabilmente per emulazione, utile a schivare l’appellativo di “matusa”? Circa i “tagli”, potrebbero adottare l’uso del cilicio, di medievale memoria!… Così guadagnerebbero il paradiso!…. Ahahahaha!… “Disagio giovanile”, cavalcato e rinfocolato dal business che ne e’ scaturito, pr i soliti troppi che ci campano, fingendo di strapparsi ke vesti. Ipocriti!

    1. Scritto da alvaro felici

      Grazie Sanguì!Come sempre fondamentali le tue ARGOMENTAZIONI (te piace sta parolona eh Sanguì?A R G O M E N T A Z I O N I )da vero filosofo…bravo bravo…davvero!
      MA CHI CAXXO HA MAI SENTITO LA PAROLA matusa NEGLI ULTIMI 50anni???
      AH AH AH me fai morì Sanguì MA FAI MORI’!!!per davero sà!!!
      Un Abbraccio
      Arvaro
      (IlCervello)
      de gallina