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Savona, No Bitume chiede al Comune di revocare la determina del funzionario

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Savona. Lo scorso sabato in Sala rossa si è tenuta l’assemblea pubblica organizzata dal “Coordinamento No bitume” (Noi per Savona, M5S, API, Gruppo misto e Savona Porto Elettrico), indetta per fare il punto della situazione. “A tutt’oggi – hanno denunciato le forze anti-bitume – da parte della Regione, della Provincia o del Comune non ci sono state prese di posizione nette contro il deposito di bitume nel porto di Savona. E’ invece fondamentale che il Comune annulli il documento con cui l’ufficio Urbanistica ha dato l’assenso al progetto. E’ cioè necessario un nuovo atto (delibera di Giunta o determina del dirigente) che azzeri quella decisione”.

All’inizio della riunione il dott. Angelo Zoia ha illustrato il progetto della BIT e descritto, con file e filmati, le criticità legate a un’attività di tal genere. “Relazione molto interessante e molto apprezzata dal pubblico – commenta Daniela Pongiglione, consigliera comunale di minoranza – Da parte del Coordinamento si sottolinea l’inconsistenza delle azioni intraprese sino ad ora da parte degli Enti interessati. C’è il rischio che si trascini il tutto per mesi, sperando che i Cittadini si distraggano, per arrivare alle prossime elezioni senza un nulla di fatto. Si chiede perciò una Delibera di indirizzo della Giunta che revochi, in via di autotutela, la determina del funzionario (l’atto di assenso)”.

Il Coordinamento prenderà contatto con il Segretario generale, dott.ssa Bacciu, per presentare la richiesta. “Si sottolinea l’alto numero di deroghe (almeno 9) di cui ha goduto il progetto BIT – continuano dal Coordinamento – Soprattutto grazie a tutte queste facilitazioni il progetto è andato avanti. In assemblea abbiamo citato una Sentenza del TAR Lazio che dà ragione a un Comune che ha annullato una propria precedente delibera”.

Numerosi gli interventi del pubblico: “Sono importanti – commenta Pongiglione – perché sollevano numerosi problemi legati non solo al bitume, oggetto dell’incontro odierno, ma legati alla vita della città, in particolare alla partecipazione dei cittadini alla vita politica, dimensione che è sparita con la chiusura delle Circoscrizioni. E’ stato anche chiesto provocatoriamente a quante deroghe un progetto abbia diritto”.

“Il Coordinamento riunirà i Cittadini periodicamente, per tenerli informati sull’evolversi della vicenda bitume – promettono – Non si deve assolutamente abbassare la guardia”.

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