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Savona, alla Nostra Signora della Neve una messa in suffragio di monsignor Raffaello Lavagna

Sarà officiata venerdì alle 18 dal vescovo di Savona Vittorio Lupi

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Savona. Sarà officiata venerdì alle 18 nella parrocchia di Nostra Signora della Neve dal vescovo di Savona Vittorio Lupi la messa in suffragio di monsignor Raffaello Lavagna, sacerdote, drammaturgo, librettista lirico, autore di testi per canzoni e melodie sacre (suo è il testo in latino dell’inno vaticano), giornalista di Radio Vaticana e animatore di spettacoli teatrali scomparso sabato a Roma.

I funerali sono stati celebrati questa mattina nella Basilica di San Pietro, mentre venerdì si terrà la messa di suffragio nella chiesa del quartiere Fornaci dove monsignor Lavagna operò per diverso tempo da giovane sacerdote.

Entrato in seminario nel 1930, Lavagna fu ordinato presbitero nel 1942 e subito nominato cappellano militare e tenente presso la delegazione all’assistenza dei militari della Liguria. Congedato nel 1945 dopo essere stato anche cappellano in un campo di concentramento, venne assegnato alla parrocchia di Spotorno dove iniziò le sue prime esperienze teatrali.

Nel 1950 fu trasferito a Savona e qui, in occasione del Congresso eucaristico diocesano, organizzò uno spettacolo dimostrando come il teatro possa essere un grande strumento di evangelizzazione. Dopo aver approfondito gli studi a Roma, diventò consulente religioso alla sede Rai di Genova, con Enzo Tortora. Poi dopo un incontro casuale col conte Enrico Pietro Galeazzi, governatore dello Stato della Città del Vaticano, nel 1956 venne chiamato a Radio Vaticana. Da allora la sua attività artistica e teatrale non si fermò più con decine e decine di lavori.

Ebbe un rapporto privilegiato con Giovanni Paolo II, oggi santo, che seguiva in prima persona le sue opere “a cominciare dai vari spettacoli che io gli proposi, sia a Castelgandolfo che all’Aula Paolo VI, e questo perché in lui era rimasto il ricordo di aver fatto l’attore, per cui proporgli teatro era invitarlo a nozze!” spiegava Lavagna in una recente intervista a Il Letimbro.

A monsignor Lavagna si deve poi un’idea che inorgoglisce noi savonesi: la collocazione nei Giardini Vaticani dell’effigie (realizzata in ceramica dall’artista e amica Renata Minuto) della “nostra” Madonna di Misericordia. Un evento che vide le 2 confraternite in prima fila e di cui quest’anno si è ricordato proprio il ventesimo anniversario.

“Fu un’impresa abbastanza difficile che riuscii a realizzare perché scopersi che il Papa ne era devoto, sin dai tempi in cui era Arcivescovo di Cracovia e andava a venerare a Vilnius (allora Polonia) un’effigie della Madonna titolata proprio ‘di misericordia’ – ricordava ancora Lavagna a Il Letimbro – per cui riuscii, con l’aiuto del suo segretario monsignor Stanislao, a condurre in porto la collocazione della bella effigie della Minuto”.

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