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Rifiuti, Giampedrone: “In Liguria il termovalorizzatore non è una priorità”

L'assessore all'ambiente: "La bozza di decreto del Governo è inadeguata"

Regione. “Il termovalorizzatore non è assolutamente la priorità della Liguria perché siamo ancora all’abc della raccolta differenziata e in una fase di tempo perduto molto grave: l’ho detto più volte ai tavoli della Conferenza Stato Regioni e anche al Governo. Oggi noi dobbiamo pensare ad una raccolta differenziata importante visto che la nostra regione è intorno al 35 per cento, un livello decisamente troppo basso e dobbiamo pensare a un sistema di trattamento dell’organico nei nostri territori. Non ci piace la bozza del decreto del Governo sui rifiuti, in quanto l’impianto che ci chiederebbe, oltre ad essere palesemente antieconomico, non avrebbe nemmeno la possibilità di trattare tutti i rifiuti prodotti e dovremmo comunque rivolgerci anche ad altre regioni per smaltire la quota di eccedenza”.

Lo ha detto quest’oggi l’assessore regionale al ciclo dei rifiuti e all’ambiente Giacomo Giampedrone nel corso della premiazione, da parte di Legambiente, dei 16 Comuni liguri che hanno superato il 65 per cento di raccolta differenziata.

“Con il nuovo disegno di legge sulla raccolta differenziata adottato dalla giunta – ha ribadito l’assessore Giampedrone – le amministrazioni non avranno più alibi. E’ l’avvio di un percorso che deve servire ad invertire la tendenza di questi ultimi anni recuperando il molto tempo perduto. Le altre regioni non accetteranno più infatti di accogliere i nostri rifiuti da smaltire, a fronte di un immobilismo che abbiamo ereditato. Il nostro disegno di legge va in questa direzione, nel cercare di portare tutte le amministrazioni almeno al 50 per cento di raccolta differenziata, entro il 2016, attivando così un percorso virtuoso, che traguardi ad una adeguata impiantistica nel trattamento dell’organico”.

“Oggi – ha concluso Giampedrone – chi ricicla e ricicla bene ha già un risultato in termini di costi. Da ora in avanti la strada che abbiamo indicato come Regione sancirà definitivamente le amministrazioni capaci di stringere un patto con i loro cittadini, a fronte di quelle che invece verranno penalizzate con 25 euro per ogni tonnellata di rifiuto conferita in discarica, rispetto agli obiettivi del riciclaggio fissati. Ed è giusto che i cittadini sappiano se le loro amministrazioni sono virtuose oppure no”.

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