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Rete L’Abuso accusa ancora Don Zappella: “Potrebbe aver molestato anche una minore” video

Il portavoce Francesco Zanardi ha raccolto nuove segnalazioni in Uruguay, in Liguria e a Bergamo: tra queste una 20enne

Borghetto Santo Spirito. Potrebbe cambiare da violenza sessuale in abuso di minori la posizione del prete missionario di Borghetto S. Spirito don Francesco Zappella: a rivelarlo la Rete l’Abuso, che nelle ultime settimane, dopo il clamore suscitato dalla notizia delle accuse da parte di un giovane brasiliano ospitato da don Zappella nella missione della cittadina uruguayana Treinta e Tres, ha continuato a seguire la vicenda.

Don Zappella è al momento formalmente indagato con l’accusa di violenza sessuale: l’indagine, condotta dal sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro, è partita a seguito della denuncia di un ragazzo brasiliano secondo il quale le violenze sono proseguite fino al 2005, nel corso di un viaggio compiuto dal giovane ad Albenga. Accuse dalle quali Don Zappella si è sempre difeso dichiarandosi innocente, ma anche accusando a sua volta il brasiliano di violenza nei confronti di una ragazzina (accuse che, secondo Rete L’Abuso, “risulterebbero infondate”).

Nel frattempo Rete L’Abuso continua a raccogliere segnalazioni, nella speranza di fare luce sul passato del sacerdote. “Ne sono arrivate non solo da oltre oceano, ma anche dalla Liguria e dal bergamasco – rivela Francesco Zanardi, portavoce di Rete l’Abuso – dove sembrerebbe che la posizione del sacerdote fosse già piuttosto chiacchierata venti anni fa, al punto tale di costargli l’allontanamento dal Seminario di Bergamo e il successivo reclutamento in quello di Albenga”.

Francesco Zanardi

“L’associazione ha puntualmente trasmesso agli inquirenti quanto appreso dalle segnalazioni – continua Zanardi – depositando agli atti ben 4 informative, l’ultima di ieri mattina, contenente anche la denuncia di un’altra presunta vittima poco più che 20enne, la quale potrebbe costare al sacerdote, attualmente indagato per violenza sessuale, l’incriminazione per abuso di minori”.

Nel frattempo l’avvocato della Rete L’Abuso, Sergio Cavaliere, ha provveduto a comunicare formale messa in mora non solo alla Diocesi di Albenga ma anche al vescovo Mario Olivieri, alla parrocchia S. Antonio da Padova e al collegio Quo Vadis in Uruguay. “Un atto dovuto – spiega Zanardi – e attualmente limitato solo a ‘Fernando’, utile a bloccare nel suo caso il rischio di prescrizione in sede civile. Per quanto riguarda le altre presunte vittime si è preferito per il momento non comunicare tramite la messa in mora i loro nominativi alla diocesi, anche perché in questo caso non esiste il rischio di imminente prescrizione, né penale, né civile”.

L’inchiesta non solo su Zappella, ma anche sugli altri 2 sacerdoti indicati da “Fernando”, procede anche oltreoceano dove sta indagando la 1° sezione investigativa della polizia di Trenta y Tres.

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