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Regione, consegnati i primi attestati del servizio civile ai giovani “Neet”

Liguria. Consegnati in mattinata a Genova, nell’aula del Consiglio Regionale, gli attestati ai giovani che hanno concluso la prima parte del percorso nel servizio civile, del programma europeo Garanzia Giovani. Il programma è rivolto ai ragazzi inseriti nei percorsi Neet, una sigla che sta per “Not in Education, Employment or Training”, ovvero tutti quei giovani che non lavorano e non studiano, “sprecando” intelligenze.

Garanzia Giovani si articola su varie “misure”, fra cui tirocini, formazione, l’avvio all’auto-imprenditorialità e il Servizio Civile, relativo alla “misura 6”, che per la prima volta in Liguria è stato affiancato al mondo del lavoro. La misura prevede che il giovane presti un servizio di sei mesi per 30 ore alla settimana, con un compenso di 433,80 euro mensili. Svariate le attività svolte dai giovani nelle realtà del terzo settore e comuni, dalla pubblica assistenza, nel ruolo di operatori socio sanitari, educatori animatori e tante altri.

Per quanto riguarda il percorso di Servizio Civile sono stati ammessi giovani dai 18 ai 29 anni. Il primo gruppo che ha ricevuto l’attestato è composto da una ottantina di ragazzi, sugli oltre 150 avviati complessivamente in Liguria, con appena 16 ritiri, quasi tutti motivati dall’aver trovato un lavoro o dall’iscrizione a un altro percorso di formazione.

Un successo quello ligure, che va in controtendenza, rispetto a un quadro generale del progetto Garanzia Giovani che a livello nazionale presenta ancora difficoltà. “La consegna degli attestati di oggi – spiega l’assessore alla Formazione della Regione Liguria Ilaria Cavo, artefice della cerimonia in Consiglio a cui era presente anche il consigliere Luca Garibaldi in rappresentanza dell’Assemblea e il rappresentante della Conferenza ligure enti per il Servizio Civile – l’entusiasmo manifestato dai ragazzi, dimostra che il progetto Servizio Civile in Liguria ha funzionato rispetto a un quadro generale del meccanismo di Garanzia Giovani che a livello nazionale è ancora da oliare e presenta ancora difficoltà”.

“Una misura – prosegue Cavo – che permette ai Neet di cominciare un percorso particolare, vicino alla società, alle istituzioni e al mondo del lavoro. Una strada importante alla quale Regione Liguria crede e che continuerà a sostenere, anche se, a differenza degli altri bandi della formazione, in questo caso la gestione di Garanzia Giovani è ministeriale, centralizzata a Roma , dove la regione entra solo quale ente intermedio, con le mani un po’ legate. Anche se i segnali che riceviamo dalle aziende liguri sul fronte dei tirocini sono importanti e insieme all’assessore Gianni Berrino, competente in materia contiamo di fare un buon lavoro”.

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