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Regione, Battistini (M5S): “Tracciabilità del ciclo dei rifiuti”

Il consigliere 5 Stelle soddisfatto per i primi passi mossi in Regione: "Speriamo di essere davanti ad una svolta"

Regione. In questi giorni il tema rifiuti è al centro della discussione in Regione e il Movimento 5 Stelle dice la sua sull’argomento. “La stessa giunta Toti, attraverso l’assessore all’Ambiente Giampedrone, ha aperto alla possibilità di una vera raccolta differenziata in grado di dare una nuova vita ai materiali, come noi chiediamo da tempo” ha detto il consigliere regionale Francesco Battistini.

“Speriamo finalmente di essere davvero di fronte ad una svolta: progetti e programmi concreti su cui costruire il futuro di questa Regione. Un primo segnale positivo lo abbiamo avuto nell’ultimo consiglio regionale con il voto favorevole alla nostra mozione con cui abbiamo chiesto che sia istituita una vera trasparenza economica nella filiera dei rifiuti. Spiace constatare che la mozione è stata votata favorevolmente da tutti tranne che dal gruppo PD che ha preferito astenersi. C’è da chiedersi: il Pd ligure è contento di come vanno male le cose in Regione sul fronte Rifiuti, o ci sono sotto altri interessi?” prosegue Battistini.

“Con l’approvazione di questa mozione la Regione si è impegnata ad inserire una clausola, nei contratti tra aziende gestrici e Comuni, che preveda la totale trasparenza e tracciabilità del ciclo dei rifiuti, permettendo proprio ai singoli comuni – e quindi al cittadino – di conoscere con precisione la destinazione dei rifiuti prodotti e la loro resa economica. Non solo. Con la nostra mozione abbiamo anche ottenuto l’impegno da parte della giunta a modificare le tabelle della banca dati dei rifiuti (consultabile su www.ambienteinliguria.it). Ad essere esplicitati non dovranno essere più solo le percentuali e il peso del materiale differenziato raccolto, ma anche una serie di informazioni dettagliate. Una carta d’identità del rifiuto grazie alla quale potremo conoscere provenienza, destinazione, luogo di stoccaggio e resa economica. Tutto questo sarà consultabile direttamente on line e tutti i dati saranno suddivisi per provincia e per comune” spiega il consigliere 5 Stelle.

“Con questo livello di dettaglio potremmo avviare quella rivoluzione della differenziata da tempo auspicata, ma mai messa davvero in pratica, se non in piccole realtà più uniche che rare nel panorama disastroso della Liguria. Ora ai voti devono seguire i fatti. Un primo banco di prova per la Regione potrebbe essere il tanto discusso impianto di Saliceti (Sp), che produce combustibile solido secondario. Rifiuti destinati ad essere bruciati, e a produrre, dunque, diossina, principale responsabile di tumori e linfomi, in un circolo vizioso che non ha più senso se è vero – come ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Giampedrone – che la Liguria ‘rifiuta’ gli inceneritori. Invece di mantenere un impianto vetusto, inutile e dannoso come quello di Saliceti, noi abbiamo proposto in commissione, e lo ribadiremo in consiglio con un’interrogazione ad hoc, che sia riconvertito ad impianto di riselezione del materiale, nell’ottica di un riciclaggio davvero completo dei materiali” aggiunge Battistini.

“Una riconversione da cui potrebbero trarre vantaggio tutti i soggetti interessati e che salvaguarderebbe in un colpo solo tutte le questioni che più stanno a cuore al MoVimento 5 Stelle: lavoro, ambiente e salute. Noi vogliamo eliminare subito qualsiasi forma di combustibile ricavato dai rifiuti, trasformando stabilimenti come quello di Saliceti in impianti sani, utili, che offrano un buon servizio, anche dal punto di vista economico, alla comunità. Da spesa, il rifiuto deve diventare una risorsa. Per la salute e, perché no, anche per le tasche dei cittadini” conclude l’esponente del MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria.

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