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Quattro maxi gru per il porto di Vado Ligure, domani la firma del contratto

Le nuove gru da banchina saranno consegnate nel marzo 2017, mentre le ARMG arriveranno nel mese successivo

Vado Ligure. Sarà sottoscritto domani, venerdì 16 ottobre, alle ore 11, nella sede di Vado Ligure di APM Terminals, in via Tommaseo (piazzale di Bossarino), il contratto per la  costruzione e consegna di 4 grandi gru STS (ship- to- shore) per il trasferimento dei contenitori da nave a  banchina,  e  di 14 ARMG (gru automatizzate da piazzale su rotaia) per il nuovo terminal container in fase di realizzazione nella rada di Vado Ligure.

La commessa è stata affidata ai cinesi di Zhenhua Shangai (ZPMC), il più grande costruttore mondiale di macchine portuali. APM Terminals (gruppo Moeller Maersk) è impegnato in un investimento da 150 milioni di euro nella piattaforma multipurpose di Vado Ligure, 100 dei quali sono destinati al parco mezzi e impianti a servizio dei contenitori. Altri 300 milioni di euro sono stati resi disponibili dall’Autorità Portuale di Savona Vado Ligure attraverso varie forme di finanziamento, tra cui fondi statali e mutui con la Banca Europea degli Investimenti. L’impianto avrà una capacità annua di 800.000 contenitori e, grazie ai profondi fondali, avrà  la possibilità di gestire le grandi navi in grado di trasportare 18.000 containers. L’operatività del terminal avrà inizio nel gennaio 2018.

Le nuove gru da banchina saranno consegnate nel marzo 2017, mentre le ARMG arriveranno nel mese successivo. Dalla firma dell’ordine, quindi, il cronoprogramma dei lavori acquisisce molte certezze in più e limita drasticamente la flessibilità dei tempi. Quando arriveranno le gru, tutti i lavori necessari ad accoglierle dovranno essere completati e, a cascata, questa esigenze si farà sentire su tutte le attività in corso nel grande cantiere sul mare.  E’ questa la scommessa tecnica che parte domani e che ha come orizzonte il marzo 2017, qualcosa meno di un anno e mezzo.

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