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Pietra, rabbia in via Rossello: “A ogni manifestazione chiudono la strada, un danno per noi”

Lo sfogo sui social network: "Una transenna solo per mettere un avviso, ci siamo rotti..."

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Pietra Ligure. “In via Rossello ci siamo rotti i c…“. Conciso. Inequivocabile. E’ il messaggio comparso qualche ora fa su PietrAttiva, uno dei tanti gruppi Facebook che oggi hanno la funzione di “bacheca virtuale” per i cittadini di un paese, dove lanciare appelli, segnalare problemi o, come in questo caso, sfogare rabbia e frustrazioni.

A parlare è un commerciante della via, che pubblica l’immagine di una transenna e spiega come quella semplice barriera, per lui e i suoi colleghi, si trasformi in un danno rilevante. Una barriera, spiega, che scoraggia l’afflusso dei clienti, il che ovviamente in un periodo difficile per il commercio come quello attuale può tramutarsi a fine mese in situazioni di bilancio difficilmente sostenibili; ad aggiungere la beffa al danno il fatto che quella transenna, in realtà, non serva davvero a salvaguardare chi transita da eventuali danni o pericoli nella via, ma “soltanto” a reggere un cartello che indica il divieto di transito poco più avanti a causa di una manifestazione.

Un semplice avviso, insomma, che per il commerciante si sta trasformando in un nemico. “Non è possibile che ogni volta che fanno una manifestazione in ‘centro’ chiudano la strada con una transenna – scrive nel suo sfogo – solo per dare l’avviso del divieto di transito a 300 metri. Ma ci vuole tanto a capire che le attività di via Rossello subiscono un danno?“.

E in molti, nei commenti, si sono uniti alla protesta. “Proprio per questo io la domenica mattina vado a Loano, dove i problemi di Pietra non li trovo –  commenta un utente – In inverno tutte le domeniche c’è qualcosa… o gare di ciclisti o altre scuse per chiudere la passeggiata… dimenticando che quel suolo pubblico è anche dei cittadini”. Un altro rincara: “Tutto sto casino per cosa? Puoi mantenere vivo il paese anche non chiudendo tratti inutilmente”. Mentre altri prendono le parti del Comune (“Credo il tentativo sia quello di rendere la città viva anche fuori stagione, organizzare manifestazioni non è facile e qualche disagio è inevitabile”) e invitano a riflettere: “Alla fine non siamo mai contenti, se c’è una manifestazione non va bene e se non ne facciamo è un mortorio…”.

Il sasso è lanciato: non resta che attendere e vedere se l’appello verrà accolto o meno dall’amministrazione comunale.

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