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Pietra, il grido di dolore dei sindaci: “Troppi tagli, sempre più difficile garantire i servizi” fotogallery

Tra le soluzioni la tassa di soggiorno

Pietra Ligure. Lanciare (o rilanciare) un grido d’allarme a causa dei tagli sempre più pesanti e spiegare ai cittadini le conseguenze di una situazione che si fa sempre più difficile. Sono questi i motivi che hanno spinto i sindaci dei comuni Val Maremola a riunirsi questa mattina al municipio di Pietra Ligure. Tra i presenti il “padrone di casa” Dario Valeriani e i primi cittadini di Borgio Renato Dacquino, di Tovo Alessandro Oddo e di Giustenice Mauro Boetto. Erano assenti ma condividevano gli intenti della riunione i sindaci di Loano Luigi Pignocca, quello di Finale Ugo Frascherelli e quello di Albenga Giorgio Cangiano.

valeriani, boetto, dacquino, oddo

“Non vogliamo solo lanciare un grido di dolore – ha sottolineato Valeriani – ma vogliamo anche mettere in chiaro le problematiche in cui versano i Comuni oggi. Le amministrazioni sono in grandissima difficoltà. Riuscire a far quadrare il bilancio è sempre più complicato. Per quel che riguarda Pietra, dal 2012 ad oggi i trasferimenti da parte dello Stato sono diminuiti di due milioni di euro. C’è una spesa corrente che assorbe il 75 per cento del bilancio. Abbiamo dei mutui pregressi di entità molto rilevante. Riuscire a mettere in atto ciò che era stato pensato e che è indispensabile per i nostri cittadini è davvero arduo. Vogliamo mantenere attivi i servizi ma gli ostacoli sono molti e dare risposte adeguate così come i cittadini meritano e come noi vorremmo è altrettanto difficile.

Le soluzioni non sono di facile individuazione. Una di queste potrebbe essere la costituzione di una unione dei Comuni come quella della “Riviera delle Palme e degli Ulivi” che giusto ieri sera ha visto il suo atto conclusivo nella sua composizione a dieci: “L’Unione dei Comuni è franata ma io ci credo e penso possa essere una delle possibili soluzioni in futuro – ha sottolineato Valeriani – Non è soggetta al patto di stabilità e può ricevere finanziamenti europei. Credo che dovremo rivalutare questa posizione”.

Ma ci sono diverse possibilità: “Un’altra soluzione è quella di rientrare nella categoria di comuni turistici. In questo modo non saremmo più considerati come un paese di 9 mila abitanti ma come un centro di 40 o 50 mila. Che è la nostra popolazione nei mesi di stagione turistica o nei fine settimana. come accade in estate. I servizi, quindi, non sarebbero calcolati solo sulla base del numero di residenti ma su un numero quintuplicato che è quello che, come detto, si registra nei momenti di massimo afflusso turistico. In questo modo avremmo la possibilità di avere maggiori trasferimenti”.

valeriani, boetto, dacquino, oddo

“Le soluzioni non sono così semplici né per il Comune di Pietra Ligure né per gli altri Comuni italiani, ma credo che sia il momento di pensare che non era più come due o tre anni fa – ha chiosato ancora Valeriani – Il mondo è cambiato e le risorse dei Comuni sono veramente ridotte. Siamo di fronte a situazioni difficilissime e su queste dobbiamo essere concordi. Le amministrazioni stanno facendo un lavoro encomiabile dando il loro massimo e cercando di garantire quelli che sono i servizi”.

Una soluzione potrebbe essere l’introduzione della tassa di soggiorno: “E’ una possibilità che non escludo – concede il sindaco di Pietra – Ma da questo punto di vista occorre prendere una decisione a livello regionale e in accordo con gli altri Comuni. Se venisse applicata e gli introiti venissero utilizzati interamente per la promozione turistica non ci sarebbe nulla di male. Anzi, sarebbe una qualità e andrebbe a beneficio di Pietra e degli altri comuni turistici. Non è la soluzione a tutti i problemi ma non sarebbe neanche un dramma”.

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