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Pesca irregolare, la Guardia Costiera sequestra 75 kg di pescato: donato alla Caritas fotogallery

In un caso tre pescatori sportivi avevano catturato anche tonni rossi sottomisura

Savona. Pesca sportiva oltre i limiti di cattura e tonno rosso sottomisura. Importante operazione della Guardia Costiera di Savona. Sequestrati oltre 75 Kg di pescato

Savona. Più di 75 chili di pescato sequestrato. E’ il bilancio di un’operazione conclusa oggi dalla Capitaneria di Porto nell’ambito dell’ordinario svolgimento dei compiti di vigilanza pesca affidati.

“Si è trattato di un’operazione mirata a tutelare il prezioso e delicato equilibrio dell’ecosistema ambientale marino, contrastando con efficacia coloro che con una condotta illegale ne minano la conservazione, oltre a recare nocumento a tutti gli altri operatori che da sempre svolgono la propria attività nell’osservanza dei principi giuridici previsti in materia” spiegano in una nota dalla Guardia Costiera di Savona.

L’operazione ha visto coinvolte due unità navali della Capitaneria savonese che hanno operato congiuntamente nelle acque antistanti Varazze coordinate dalla sala operativa. Sono stati colti in flagranza tre pescatori sportivi con a bordo un quantitativo di pescato superiore ai limiti consentiti (5 kg a testa).

In un caso è stata, inoltre, accertata la cattura di esemplari di tonno rosso sotto misura per un totale di circa 30 Kg. Il tonno rosso è considerato dalla legislazione europea come specie tutelata e proprio la cattura in questo periodo è altamente nociva per la sopravvivenza della specie stessa così come sancito dal reg CE nr 302/2009. Per questo motivo i trasgressori sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria e rischiano l’arresto da due mesi a due anni o l’ammenda da 2.000 euro a 12.000 euro.

In altri due casi, invece, è stato accertato il possesso a bordo di un quantitativo di pescato superiore ai limiti consentiti che ha permesso ai militari di elevare sanzioni amministrative per un totale di 2000 euro. Successivamente sono stati effettuati i controlli veterinari dal responsabile dell’Asl 2, il dott. Fazio, e, in accordo a quanto disposto dall’Autorità Giudiziaria, tutto il pesce è stato devoluto in beneficenza alla Caritas diocesana.

L’impegno profuso dai militari della Capitaneria di Porto di Savona continuerà con la costante attività di controllo lungo tutta la filiera della pesca a tutela del consumatore e a preservare il patrimonio ittico.

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