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Patto anti evasione tra Agenzia delle Entrate e Anci: i Comuni premiati con un milione e mezzo di euro

Tra i premiati anche Andora e Quiliano

Liguria. Non c’è solo Genova tra i comuni liguri premiati dall’Agenzia delle Entrate per la collaborazione all’attività di contrasto all’evasione fiscale svolta nel 2014. Sono ben 26, infatti, le municipalità su cui sarà suddiviso il contributo complessivo di un milione e 472 mila euro (226 mila in più rispetto all’anno precedente) previsto dal patto anti evasione siglato con Anci Liguria nel 2012.

Tra i comuni liguri la parte del leone l’ha fatta ancora quello di Genova, che ha incrementato il proprio contributo di oltre 139mila euro portandolo a un milione e 195 mila euro confermandosi la terza municipalità italiana, dopo Milano e Torino.

“L’erogazione del contributo derivante dal patto anti evasione con Anci Liguria – rileva Alberta De Sensi, direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate – è un aspetto importante, perché sottolinea la validità della collaborazione instaurata tra noi e gli enti locali liguri ed è un segno tangibile di come le sinergie istituzionali possano portare frutti positivi, contribuendo ad una maggiore equità sociale, come ci chiedono i cittadini”. Il contributo sarà erogato dal ministero dell’interno.

Tra i comuni liguri che hanno incrementato maggiormente il loro contributo, dando peso e valore all’importanza di tale collaborazione, ci sono non solo Genova e gli altri capoluoghi (La Spezia ha incrementato il contributo da 44 mila ad oltre 67 mila euro, Imperia da 20 mila a 29 mila), ma anche realtà più piccole: Andora è passata dai 50 euro del 2014 a quasi 30 mila, Lavagna da 10 mila ad oltre 24 mila, Recco da 19 mila a quasi 25 mila. Riceveranno il contributo, tra gli altri, anche i Comuni di Bolano, quasi 22 mila euro, Sestri Levante, 8 mila, e Quiliano, 3 mila.

Commenti

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  1. Scritto da Sergio Sanguineti

    In questa repubblica delle banane, il terrorismo fiscale e la caccia alle streghe a nulla serve!… Serve unicamente ad effettuare vere e proprie estorsioni legalizzate, unicamente al fine di spremere per poter ulteriormente espandere la spesa pubblica, in mille incontrollati ed incontrollabili rivoli, più o meno tutti coperti con omertosa complicità ed una corruzione che s’autoalimenta… Il vizietto italico alla De Gasperi (1948: “bisogna istituire un sistema fiscale che non faccia dormir sonni tranquilli agli Italiani”) ha condotto il paese ai punti in cui si trova: spesa pubblica fuori controllo e debito pubblico alle stelle!… Frutto dell’inciucio catto-comunista in oggi alimentato dagli attuali incapaci che, agli Italiani, hanno addossato l’onere del “refugiium peccatorum” mondiale. Tutti qui, tutti con i solo “diritti”. coccolati dalle sinistre che, sentendo fortemente scricchiolare la “carega” ultra-quarantennale (molti ruderi ancor di più!) né potendo più contare neppure sul pubblico impiego e sui vecchietti pensionati, cercano a tutti i modi consensi e voti nei ciabattanti mantenuti a spese dei contribuenti, premiati in residenza, cittadinanza e privilegi pensionistici ai loro parenti vecchietti (transitati in Italia per cinque anni) che mai hanno versato in Italia un cent in contributi… La Storia insegna che, tirata troppo, la corda si spezza (e speriamo prima che entrino in azione in Italia i tagliagole, visto che già spesso usano machete ed aggressioni ad autisti dei bus, sui treni e metropolitane, contro tutori dell’Ordine e contro i soccorritori stessi del 118 che vanno ad assisterli, a seguito di risse od ubriachezza!… Sarebbe quasi giunto il momento di dire BASTA!