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Lettere al direttore

Nuovi orari per i treni Savona-Genova: le idee di Paolo Forzano

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Il primo ottobre sono stato tra gli invitati di una trasmissione televisiva della durata di un’ora e mezza per parlare dei problemi di traffico ferroviario in Liguria: riporto alcune idee scaturite in tale sede.

Il Presidente Toti ha affermato che il raddoppio a ponente è necessario perchè è una linea internazionale, concetto ribadito da Manni, vice sindaco di Taggia, “è fondamentale”, da Roggeri Presidente Federalberghi Taggia, da Gandolfo sindaco di Borghetto Santo Spirito. Calogero Di Venuta, RFI Italia, ha affermato che il “raddoppio di ponente è un’opera internazionale, ma deve finanziarla il governo”.

L’assessore regionale Berrino ha concluso che considerare il raddoppio di ponente non strategico è una follia. Tutte questa affermazioni sul raddoppio ferroviario di ponente, mentre poi la discussione è stata spostata all’altro estremo della Liguria da Enrico Melloni di Trenitalia Liguria “pronti con un progetto per la linea dedicata alle 5 terre – una metropolitana locale sulle linee attuali” per venire incontro al traffico delle crociere da La Spezia. Bene tutto questo!

Ma anch’io ero presente in qualità di rappresentante della provincia di Savona ed ho fatto la proposta di “Metropolitana Ligure” e non solo Spezia-5 Terre! Che vuol dire Metropolitana Ligure?

Vuol dire essenzialmente che bisogna sostituire i treni attuali inefficaci ad effettuare un servizio “sostanzialmente metropolitano” perchè c’è una fermata ogni tre chilometri, bisogna sostituire treni come il Vivalto a due piani ed tutti gli altri con treni “metropolitani” ovvero treni che abbiano una grande velocità di scarico-carico delle persone per diminuire di molto i tempi di sosta in stazione, e di avere inoltre una ottima capacità di accelerazione e di frenatura per diminuire i tempi di percorrenza.

Risparmio? 1,5 minuti a stazione, 20 minuti in meno di percorrenza tra Savona e Brignole.

Leggo che l’assessore Berrino si è appropriato del termine “Modello Metrò” ma non delle caratteristiche dei treni! Ed allora mi viene in mente Govi, che nella sua commedia “I manezzi pè maja na figgia” parlando di persone vicino alla famiglia dice “vicino non è in” asserendo con questo che è tutt’altra cosa essere “vicini” rispetto ad essere “dentro”!

“Modello Metrò”: vedendo la proposta del nuovo orario cadenzato vedo che non funziona per nulla per i Savonesi: infatti Savona-Sestri Levante la frequenza di base è di 30 minuti e la percorrenza di 140/145 minuti è peggiorativa rispetto all’orario attuale. Consultatelo!

Con l’orario attuale in mattinata tra le 6:01 e le 9:08 la frequenza è di 26 minuti e la durata media 132. Quindi: col nuovo orario la frequenza salirà da 26 a 30 e la percorrenza da 132 a 140/145! Sempre peggio! Ricordo solo che 40 anni fa c’erano diversi treni che la tratta Savona-Principe la percorrevano in 35 minuti. Ricordo ancora che Genova da anni s’è fatta una “metropolitana” di fatto tra Voltri e Nervi, a scapito chiaramente dei tempi di percorrenza dei treni da Savona! Grazie Genova!

Comitato Casello Albamare
il Presidente
Paolo Forzano

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